Da Sapere

pubblicato il 12 maggio 2016

Parabrezza pulito, tre mosse per il massimo comfort

Ricordiamo gli essenziali per non cadere in errori banali

Parabrezza pulito, tre mosse per il massimo comfort
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Sarà pur vero che il meteo è più pazzo che mai, però prima o poi dovrà mettere giudizio. Con mille vantaggi e qualche problemino specie per chi guida, come ben sapete ci sono danni all'auto in agguato: in particolare, basta un piccolo sporco sul parabrezza (lato esterno) per impedire una visuale ottimale, per via dei riflessi e dei raggi che vengono deviati. La soluzione perfetta sarebbe quella di fermarsi e pulire con calma il vetro da fuori; ma il più delle volte bisogna fare in fretta. Ecco allora qualche piccolo accorgimento, al fine di rendere il viaggio più confortevole e più sicuro.

Tre mosse per il massimo confort

1# Cosa serve. Anzitutto, munitevi di acqua demineralizzata: la comprate in qualsiasi supermercato a un prezzo che oscilla attorno ai 20 centesimi di euro il litro. A questo, d’estate, aggiungete additivi detergenti (per pulire meglio e per evitare incrostazioni nei condotti): grosso modo, 2 euro a rabbocco. Una tanica da un litro costa attorno ai 10 euro. Così da garantire una perfetta azione sgrassante e detergente del parabrezza senza lasciare aloni. Anche perché sul vetro c’è un po’ di tutto: smog, polvere, insetti… Meglio non utilizzare semplice acqua nell’impianto lavavetri: il calcare presente nell’acqua potrebbe otturare gli ugelli e compromettere il funzionamento dell’impianto. D’estate, l’ideale è un prodotto che renda la superficie del parabrezza idrorepellente: le gocce d’acqua d’un acquazzone estivo scivolano via dal parabrezza per effetto della velocità riducendo l’utilizzo dei tergicristalli e migliorando la visibilità. “Armatevi” anche di un imbuto di discrete dimensioni, da utilizzare poi, le volte seguenti, solo per questo scopo.

2# Tappo. Prima di individuare il tappo, occorre che il motore sia freddo, per evitare di scottarvi o qualsiasi getto di vapore. Aprite il cofano, mettetelo in sicurezza per evitare che si richiuda d’improvviso ferendovi e individuate il tappo su cui è disegnato il simbolo col parabrezza e lo zampillo d’acqua. In genere, il tappo è di colore blu. In ogni caso, leggete il libretto d’uso e manutenzione.

3# Rabbocco. Svitate il tappo della vaschetta, e aiutandovi con l’imbuto inserite il liquido specifico per pulire il parabrezza. C’è una linea da non superare: basta fare piano e sarà facile rispettare il confine previsto. Riempite la vaschetta con acqua demineralizzata. Accertatevi che la chiusura sia perfetta, così da non avere mai perdite del liquido per nessuna causa. Attivate il lavaggio vetri e i tergicristalli: così, le spazzole si puliranno immediatamente. E sarete pronti a un successivo lavaggio del parabrezza in caso di necessità.

La questione ugelli

L’azione di un prodotto giusto per la pulizia del parabrezza previene l’otturazione degli ugelli (gli spruzzini). Ma se il guaio è fatto e gli ugelli otturati dal calcare, aggiungete alla vaschetta piena un bicchiere di aceto, una sorta di “anticalcare” che non rovina la vernice. Se poi lo spruzzo d'acqua è deviato rispetto alle zone centrali del parabrezza, riposizionatelo aiutandovi con uno spillo inserito nell'ugello. Questo stesso metodo può essere utile anche per sturare l’ugello dal calcare. E comunque, cambiate periodicamente le spazzole è un buon consiglio per avere vetri sempre ben puliti e garanti di buona visibilità. In più, ovviamente, meglio detergere ogni tanto anche il parabrezza interno, lato abitacolo: basta uno straccio di quelli imbevuti di sostanze specifiche, che si comprano nei supermarket per pochi euro.

Come si rabbocca l'acqua dei tergicristalli

Un parabrezza sporco, oltre ad essere un fastidio per il guidatore, è anche pericoloso perché limita la visibilità. Per questo è importante non rimanere senza liquido del tergicristalli.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


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