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pubblicato il 16 ottobre 2007

In Spagna, carcere duro per i “criminali” della strada

Codice penale e Codice stradale vanno a braccetto

In Spagna, carcere duro per i “criminali” della strada

Ormai come di consueto, l'Asaps osserva l'estero sui temi di sicurezza stradale, al fine di evidenziare esempi utili ad una più ampia comprensione dell'argomento. In Spagna, per esempio, la riforma del codice penale ha previsto l'introduzione di alcuni articoli specifici per fattispecie di violazione a quello della strada, procedendo a definire - per evitare successive scappatoie - i concetti per i quali le condotte potranno dirsi criminali o meno.

Per avere un'idea della serietà con cui alcuni argomenti vengono trattati, verrò definito criminale il conducente che spingerà auto o moto oltre i 200 km/h in autostrada, oltre i 180 sulle strade di grande comunicazione ed oltre i 110 in ambiti urbani.

Anche l'abuso di alcol, quando è relazionato alla guida, diviene condotta criminale se l'assunzione di bevande psicoattive comporta il superamento di 1,2 grammi di alcol per litro di sangue. Queste fattispecie di reato si chiameranno tutte "guida temeraria" ed il carcere non sarà solo un postulato inapplicabile da sbandierare - più o meno ipocritamente - in nome della sicurezza stradale: in Spagna, il carcere per chi mette a repentaglio la vita altrui è già una realtà.

Il Congresso spagnolo è inoltre al lavoro per correggere una serie di incongruenze emerse nel tempo, successivamente all'entrata in vigore della patente a punti, primo tra tutti il superamento di una norma che rendeva più grave commettere un'infrazione da patentato, piuttosto che mettersi alla guida - senza aver mai con seguito il titolo o avendolo avuto precedentemente sospeso - e combinarne poi di tutti i colori.

La la Direzione Generale del Traffico, aveva presto scoperto l'incongruenza e l'aveva segnalata alla speciale commissione di deputati incaricata di portare avanti la riforma, che vi ha subito posto rimedio: d'ora in poi, chi sarà sorpreso alla guida di un qualsiasi veicolo senza avere mai conseguito la patente, sarà immediatamente processato ed il giudice potrà solo comminare la pena, da 3 a sei mesi di carcere. "Abbiamo ideato questa riforma come un'arma contundente destinata a combattere un flagello che in Spagna provoca oltre 10 morti al giorno. Ci sono forse altri fenomeni - dichiara al quotidiano El Pais il presidente della commissione parlamentare Jordi Jané - che provocano tragedie simili?" Questi nuovi delitti specifici andranno dunque ad alimentare l'arsenale delle misure che la Spagna mette in campo per la sicurezza, molte delle quali, come abbiamo già visto, sono tutte improntate al contrasto di velocità ed alcol. Secondo studi appositamente promossi dal governo iberico, se il malcostume legato alle due tipologie di trasgressione venisse del tutto debellato, le oltre 3.600 vittime all'anno si ridurrebbero automaticamente del 40%. Un numero che, da solo, vale il traguardo europeo di dimezzare la mortalità entro il 2010.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , patente a punti , sicurezza stradale


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