Attualità

pubblicato il 3 maggio 2016

Telecamere al semaforo, regolari per la Cassazione

Tre sentenze confermano le multe per passaggio col rosso. Ecco le circostanze in cui sono valide

Telecamere al semaforo, regolari per la Cassazione

Semaforo rosso sempre più protagonista di queste settimane nel campo della sicurezza stradale. Dopo che il reato di omicidio stradale ha introdotto pene severissime per chi uccide passando col rosso, adesso la Cassazione interviene con ben tre sentenze. Tutte a favore degli Enti gestori delle strade che piazzano dispositivi automatici di rilevamento delle infrazioni: strumenti dai mille nomi, ma che fanno in sostanza tutti lo stesso lavoro. Ossia individuano, mediante telecamere, chi attraversa l’incrocio col rosso, passano l’informazione a un elaboratore delle Forze dell’ordine, che poi inviano il verbale a casa del proprietario del veicolo immortalato: siamo sui 185 euro (incidono le spese di notifica a domicilio della contravvenzione), più la decurtazione di 6 punti della patente, come prevede l’articolo 146 del Codice della Strada.

Primo: sì alla multa a casa

La sentenza della Cassazione 8285/2016 stabilisce che la contestazione differita, in caso di multa con apparecchio di rilevamento automatico, è valida: significa che se la contravvenzione arriva a casa del proprietario del mezzo, come risulta dal Pubblico registro automobilistico, allora è perfettamente in regola. Non serve né la presenza di un Vigile all’incrocio né, tantomeno, che l’agente fermi il trasgressore sul posto. Sempreché il dispositivo sia omologato a fare da sé, ad attivarsi in automatico. Va tuttavia tenuto presente che il proprietario della macchina cui viene recapitato il plico dovrà comunicare, alle Forze dell’ordine, il nome del guidatore, del trasgressore effettivo, cui sottrarre punti-patente: se non lo fa, riceve poi a casa una multa supplementare attorno ai 300 euro.

Secondo: questione cartello

Se la prima sentenza conferma l’orientamento della Cassazione, la seconda lascia perplessi: la 8415/2016 stabilisce che la presenza della telecamera al semaforo non deve essere indicata con un cartello. Quindi, multe valide anche senza segnale. Il motivo? Il dispositivo che pizzica chi passa col rosso non pone problemi per la privacy degli utenti della strada: la telecamera è puntata sulla targa dell’auto. Non sull’abitacolo. Pertanto l’occhio elettronico al semaforo è diverso dall’autovelox, per il quale invece serve un cartello di preavviso. “È evidente, dunque, che, non venendo nella fattispecie in questione l’inosservanza di una informazione diretta a scopi inerenti alla circolazione, e, segnatamente, a preavvertire il conducente del rischio della commissione di infrazioni al codice della strada rilevate dalle apparecchiature a ciò deputate, un problema di invalidità dell’accertamento non si possa porre”.

Terzo: le corsie? Da rispettare

Per capire invece questo caso, occorre visualizzare una situazione molto semplice: le corsie, una sorta di “canali”, prima del semaforo. C’è la striscia continua a separarle. Pertanto, scelta una corsia, avete l’obbligo di seguire quella direzione. Ipotizzando che siete nella corsia di sinistra, con la freccia bianca disegnata per terra indicante svolta a sinistra; se il semaforo è verde per andare a destra, comunque non potete farlo: la svolta a destra è punita. Così la Cassazione, con sentenza 8412. Sentite infatti qui: “Le lanterne semaforiche di corsia sono apposte in presenza di strade che presentano più corsie in modo da consentire la preselezione e l’attestamento dei veicoli in prossimità di una intersezione: in tali strade le corsie da riservare a determinate manovre devono essere contrassegnate da frecce direzionali. Ciò spiega che la luce del semaforo (per questo definito “di corsia”) non disciplini il passaggio dei veicoli in ragione dell’intenzione del conducente di effettuare una determinata manovra piuttosto che un’altra, quanto il transito delle vetture che abbiano seguito la canalizzazione cui si dirige il segnale luminoso”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , autovelox , sicurezza stradale


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