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pubblicato il 2 maggio 2016

Auto elettrica, Renzi pronto a lanciare un piano da mezzo miliardo

Detrazioni fiscali e Iva ridotta tra le misure di incentivazione allo studio a Palazzo Chigi. Che OmniAuto.it ha letto in anteprima

Auto elettrica, Renzi pronto a lanciare un piano da mezzo miliardo

Il Governo sta preparando un piano strategico per l’auto elettrica che prevede un meccanismo di incentivazione fiscale, attraverso detrazioni ed Iva ridotta, insieme ad altre misure strutturali che possano facilitare la diffusione dell’auto ad emissioni zero. Obiettivo a breve, la presentazione del più ampio piano strategico nazionale energetico che l’Esecutivo deve consegnare alla Commissione Europea entro il 18 novembre di quest’anno. La direzione del piano di lancio strategico per l’auto elettrica è in mano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, cui fa riferimento un tavolo di esperti. Quest’ultimi avrebbero già messo a punto alcune bozze sulle quali lavorare insieme a tutti gli attori chiamati in causa, dalle case automobilistiche alle aziende di produzione dell’energia e a quelle della distribuzione. La prima riunione congiunta sarebbe prevista per il prossimo 16 maggio in vista dell’auspicata definizione del documento entro il 27 maggio, data in cui potrebbe essere illustrato in occasione della due giorni di rEVolution – Electric Drive Days che si terrà presso il centro Guida Sicura dell’Aci di Lainate, dove si terranno gli Stati Generali dell’Auto elettrica. A presentarlo potrebbe essere lo stesso Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intenzionato a finanziarlo, CIPE permettendo, con 500 milioni di euro.

Questo il piano

Il piano sarebbe articolato in quattro punti fondamentali. Il primo riguarda l’acquisto delle auto elettriche attraverso l’abbassamento dell’Iva al 4% (come i libri e giornali) e un meccanismo di detrazione fiscale, simile a quello applicato per l’edilizia e anche con il cosiddetto superammortamento al 140%, previsto dalla legge di stabilità del 2016 e indirizzato ad incentivare l’acquisto da parte di aziende, professionisti e artigiani di beni strumentali tra cui auto e mezzi commerciali. L’Unrae, l’associazione degli importatori, da tempo sostiene l’utilità di simili incentivazioni anche verso i privati, ma per tutto il parco auto e non solo per l’elettrico. Dal piano rimarrebbero fuori l’ibrido, l’ibrido plug-in e soprattutto l’idrogeno, altra forma di propulsione elettrica con la differenza che l’energia, piuttosto che essere presa dalle rete, viene prodotta sulla vettura stessa attraverso le celle a combustibile. L’incentivazione italiana dunque non contemplerebbe un contributo diretto per l’acquisto, come previsto invece dal piano tedesco recentemente approvato.

L'infrastruttura per la ricarica

Il secondo punto invece riguarda invece la rimozione della barriere amministrative, burocratiche ed economiche che oggi appesantiscono la diffusione dell’auto elettrica. Si punta a ridurre i tempi di connessione domestica (le famose “wallbox”) dai 6-8 mesi attuali alle 2-3 settimane, come nel resto d’Europa, a stabilire condizioni agevolate per l’utilizzo dell’energia elettrica destinata alla ricarica dei veicoli e infine a facilitare l’accesso per i privati ai fondi stanziati dalla legge 134/12 e dal “Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica”. Il terzo punto riguarda la realizzazione di una infrastruttura di ricarica efficace, funzionale e coerente sul territorio stabilendo criteri di localizzazione, sulla quale il Paese è indietro.

I nodi da sciogliere

Il quarto punto mira infine a sciogliere alcuni nodi e vuoti normativi come la rivisitazione del Codice della Strada per definire segnaletica e regole specifiche per l’auto elettrica, la gestione degli impianti di ricarica rapida presso i distributori di carburante e altre tematiche, come il supporto di attività di ricerca correlate allo sviluppo e alla diffusione dell’auto elettrica, lo smaltimento delle batterie – prima attraverso la “seconda vita” e poi con il riciclo dei materiali – e del V2G, Vehicle-to-Grid, la tecnologia che consente lo scambio bidirezionale dell’energia tra la rete e i veicoli. A quest’ultimo proposito, recentemente Nissan ha firmato a livello europeo un protocollo di intesa con Enel in occasione del COP21 che si è tenuto a Parigi.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Attualità , auto elettrica


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