dalla Home

Attualità

pubblicato il 3 maggio 2016

Gli incidenti stradali ci costano l’1,5% del PIL

Spesi in un anno 24,34 miliardi di euro. Tra le soluzioni, migliori infrastrutture e cure mediche

Gli incidenti stradali ci costano l’1,5% del PIL

Del PIL italiano, ovvero del Prodotto Interno Lordo del nostro paese, se ne parla sempre molto, soprattutto a proposito di riforme, e nella prima parte di quest’anno è cresciuto, sebbene di poco (+0,4% nel primo trimestre e +0,2% nel secondo). Tra le voci che più costano alla società ci sono gli incidenti stradali, una piaga che interessa purtroppo tutto il mondo e che rappresenta la prima causa di morte tra i ragazzi dai 15 ai 29 anni. Un quadro esatto della situazione lo fornisce il Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia, guidato da Alessandro Torchio, Head of Consulting & CVO, in collaborazione con la società di ricerca Vectors, che ha raccolto ed elaborato diversi diti. La Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha calcolato che il costo sociale globale dell’incidentalità stradale in Italia nel 2013 è stato di 24,34 miliardi di euro, pari all’1,5% del Prodotto Interno Lordo. Il dato deriva dalla somma dei costi sociali di incidenti con danni a persone, pari a 17,95 miliardi di euro, e del costo degli incidenti senza danni alle persone stimato a 6,39 miliardi di euro.

Perché succede

Tra i principali fattori di rischio individuati dall’OMS come causa primaria di incidenti stradali, ci sono quelli legati ai comportamenti alla guida, tra cui la velocità e lo stile di guida, la guida non sobria (il rischio di essere coinvolti in un incidente aumenta significativamente con una concentrazione di alcol nel sangue al di sopra di soli 0,04 g/dl), il mancato o non corretto utilizzo del casco, delle cinture di sicurezza e dei sistemi di protezione per bambini (per saperne di più su come trasportarli vi consigliamo il nostro speciale Bimbi in auto) e la guida distratta. Per quanto concerne quest’ultimo punto, l’OMS stima che l’utilizzo del telefono cellulare durante la guida aumenta di circa 4 volte la probabilità di un incidente.

Le proposte per migliorare

Tra gli interventi che potrebbero ridurre il numero di incidenti stradali l’OMS segnala la progettazione di infrastrutture più sicure, lo sviluppo di nuove tecnologie e il miglioramento di quelle esistenti, ma anche il miglioramento delle cure post-incidente per le vittime di incidenti stradali e interventi che abbiano come obiettivo il corretto comportamento degli utenti della strada, come l’emanazione di leggi e misure per il loro rispetto in materia di fattori di rischio e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

Autore:

Tag: Attualità , sicurezza stradale


Top