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pubblicato il 2 maggio 2016

Rca, quelle clausole molto dubbie

Un'indagine Antitrust mette in evidenza alcuni rischi che corre chi accetta alcuni sconti

Rca, quelle clausole molto dubbie

Tutto nasce da un’indagine Antitrust, basata sull’articolo 37 bis del Codice del Consumo. Nel mirino, ci finisce un colosso della Rca, ossia Allianz. Più precisamente, sotto i riflettori del Garante del mercato e della concorrenza ci finisce la clausola della conciliazione paritetica che vede la partecipazione di associazioni di consumatori per arrivare a un accordo in caso di controversia. Sono tecnicismi a volontà, ma per dirla in modo semplice, il gigante assicurativo fa questa proposta al cliente: questi accetta il cavillo e la compagnia assegna lo sconto. Però se l’assicurato sgarra e non rispetta il contratto Rca, arriva una mazzata.

Dare per avere: il patto strano

In dettaglio, ecco la clausola: per i sinistri gestiti con la procedura di risarcimento diretto, l’assicurato s’impegna a non affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio (avvocati /procuratori legali e simili). Non solo: il cliente s’impegna a ricorrere preliminarmente alla procedura di conciliazione paritetica se l’ammontare del danno non supera i 15.000 euro. In cambio di quest’obbligo, l’impresa opera lo sconto del 3,5% sul premio annuo netto Rca. Ma occhio alla terribile stangata: se l’assicurato vìola l’impegno, allora Allianz applica una penale di 500 euro, da detrarsi dalla somma dovuta a titolo di risarcimento.

Non ci siamo

Per l’Antitrust (una posizione condivisibile), la clausola descritta appare vessatoria ai sensi dell’articolo 33, comma 1 e comma 2, lettere f), e t), e articolo 34, comma 2, del Codice del Consumo: determina, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. La parola chiave è “squilibrio”: la compagnia ha tantissimo; in cambio, il cliente ha pochissimo, con una spada di Damocle sulla testa. E comunque, in generale, sembra ci sia una grave lesione del diritto alla difesa. Un vizietto, al di là di questa clausola, che non è solo di Allianz, ma purtroppo diffuso fra diverse compagnie: ci sono numerosi cavilli dubbi, equivoci, soggetti a più interpretazioni, che ledono i diritti degli assicurati. Qualche altro esempio? Il risarcimento in forma specifica, che obbliga sostanzialmente il guidatore ad affidarsi al carrozziere convenzionato; il divieto di cessione di diritto di credito al carrozziere indipendente, che non consente un’adeguata difesa del danneggiato per ottenere un indennizzo giusto e veloce.

Come va a finire

Ora, l’Antitrust ascolterà diversi soggetti esterni. Possono partecipare alla consultazione le associazioni di categoria rappresentative dei professionisti a livello nazionale e le Camere di Commercio. Nonché le associazioni di consumatori. I commenti ricevuti dal Garante non saranno oggetto di pubblicazione, ma verranno acquisiti e potranno essere utilizzati in relazione al caso Allianz. Dopodiché, il Garante valuterà il da farsi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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