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pubblicato il 3 maggio 2016

Dossier Auto e Salute

Allergie alle betulle, come difendersi in auto

Ci sono tre aspetti da non sottovalutare che se tenuti d'occhio possono aiutare molto a stare meglio

Allergie alle betulle, come difendersi in auto

Prima fa freddo, poi caldo, quindi la temperatura si abbassa di nuovo, e alla fine schizza all’insù: è la stranissima primavera 2016. ​Il cambiamento climatico dovuto al riscaldament​o terrestre ​ha modificato anche i periodi di fioritura e distribuzione del polline, aumentando le allergie perenni che sono presenti anche in periodo non primaverile. ​Inoltre, i soggetti iperreattivi sono sensibili alla polvere macroscopica e spesso fattori banalmente irritanti vengono scambiati per manifestazioni allergiche. Se il meteo pazzo è un problema per chiunque, diventa quindi un guaio per gli allergici, specie per chi soffre la betulla, la cui fioritura viene fortemente influenzata dai fattori atmosferici. E le noie aumentano per gli allergici che si pongono al volante: naso che cola, congestione sinusale, ma anche starnuti frequenti e tosse. Ecco quindi qualche consiglio per stare meglio quando si deve usare l'auto.

Tre assi per tutelarvi

1# Filtri. Anzitutto, è necessario controllare periodicamente lo stato del filtro abitacolo e sostituirlo se una volta l’anno, oppure se avete percorso almeno 15.000 km. Un filtro abitacolo efficiente può infatti ridurre enormemente il passaggio degli allergeni e delle sostanze inquinanti. L’obiettivo è che non si creino le condizioni per la proliferazione di batteri e funghi a discapito del benessere delle vie respiratorie di voi che guidate, nonché dei passeggeri. I filtri di ultima generazione hanno anche uno strato aggiuntivo filtrante impregnato di polifenoli: sono molecole organiche che hanno proprietà anti-allergiche, anti-ossidanti e anti-infiammatorie. Comunque conviene sempre igienizzare i condotti della climatizzazione apponendo della carta gommata allo sbocco nell'abitacolo. Attivando poi la climatizzazione forzata, i residui carboniosi o di polvere, o altre sostanze inorganiche si depositeranno sulla carta gommata.​

2# Cibo (anche in viaggio). Sia prima di mettersi in viaggio, sia durante lo spostamento in auto, se determinati cibi che contengono proteine simili al polline da betulla vi scatenano allergie, statene alla larga. Ci riferiamo in particolare a mele, albicocche, arachidi, ma pure carote, noci, nocciole e finocchio. Assolutamente da evitare quegli alimenti incriminati, se è possibile una reazione crociata nel periodo di pollinazione. Non si può escludere che la sindrome orale allergica si evolva in una condizione più grave, per quanto riguarda gli allergeni che non venga​no eliminati dai succhi gastrici e venga​no assorbiti dal sangue: pertanto, massima cautela.

3# Pulizia interni. Ricordate che gli allergeni, così come le sostanze inquinanti, si poggiano sulle strutture interne dell’auto. Per non respirare quelle sostanze, e in generale per evitare che le vie aeree s’infiammino, la parola d’ordine è: pulire. Olio di gomito per volante, cruscotto, plancia, così come tutte le parti nelle vicinanze delle porte. L’ideale sarebbe una pulizia come si deve ogni paio di giorni, in primavera, contro le allergie. La seconda raccomandazione è di utilizzare uno straccio usa-e-getta, da buttare immediatamente dopo. Mai riutilizzare uno stesso panno lasciato in macchina dopo la prima passata: nella vettura, quelle stesse sostanze spostate dall’abitacolo al panno, verranno comunque respirate da voi, con conseguenze negative. Se proprio desiderate utilizzare un unico panno, allora va lavato dopo ogni passata.

​Detergere, sempre

In auto, portate con voi una confezione di detergente nasale spray, contenente antiistaminico o antiallergico. E pulite sempre gli occhi coinvolti nell'attacco allergico perché potrebbero essere cointeressati da congiuntivite allergica. L'uso degli occhiali da sole aiuta per la inevitabile fotofobia ma ripara anche la congiuntiva dal polline​.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, e coordinatore scientifico dell’associazione European Automotive Medicine (ERGAM), autore di "Fisiologia Clinica alla guida", Piccin Ed. 2015.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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