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pubblicato il 2 maggio 2016

Qualcomm, la mobilità elettrica sarà wireless e a "micro ricariche"

La tecnologia Halo WEVC lavora fino a 22 kW di potenza, per ricariche diffuse, ultra-rapide e senza fili

Qualcomm, la mobilità elettrica sarà wireless e a "micro ricariche"
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Un giorno non molto lontano potremo ricaricare le batterie dell'auto elettrica nel parcheggio del supermercato, senza fili, su piazzole di sosta dotate di piastre a induzione. Lo stesso sarà possibile farlo a bordo strada nella via dello shopping, nel proprio garage di casa e in quello dell'ufficio, fuori dagli uffici pubblici, etc.. Un giorno sarà normale imboccare corsie dedicate, sulle quali dare energia alle batterie delle nostre auto - in movimento - grazie, ancora una volta, alla tecnologia di ricarica a induzione. Se tutto ciò vi sembra fantascienza, sappiate che a Parigi, entro quest'anno, verrà inaugurato il primo tratto stradale di questo tipo. A realizzarlo, Qualcomm, gigante americano dell'hi-tech (che però non è l'unica azienda al lavoro su sistemi di questo genere: ci sono anche Cisco e Toyota, per esempio).

Mobilità elettrica a "micro ricariche"

Il concetto di mobilità elettrica sul quale si basa la visione di Qualcomm è fatto di "micro ricariche": in pratica, si tratta di disseminare la città di aree di ricarica a induzione (senza, dunque, le poco estetiche colonnine) sulle quali ogni automobilista va a posizionarsi durante le sue soste più o meno lunghe. Il vantaggio? Più d'uno: le batterie si usurano meno e possono essere di dimensioni minori, quindi più leggere, a tutto vantaggio dell'efficienza. Questa tecnologia esiste già e l'abbiamo vista all'opera a Monaco di Baviera, nel centro di ricerca europeo di Qualcomm. L'operazione di "aggancio virtuale" è semplicissima: basta seguire le semplici istruzioni che arrivano tramite app, attendere il suono e la scritta "ok" e il gioco è fatto.

Un pieno di energia in meno di un'ora

Premessa: i tempi di ricarica variano moltissimo in base alla potenza della stessa e alla capacità della batteria. Detto questo, con Qualcomm WEVC Technology le soste si abbrevieranno parecchio: una Nissan Leaf di ultima generazione (250 km di autonomia e 30 kW/h di batteria), per esempio, potrebbe andare dal minimo al 100% in meno di un'ora, con potenza di ricarica di 22 kW. WEVC Technology, infatti, è disponibile in vari step: 3,7, 7,4, 11 e 22 kW. Come anticipato, anche in Qualcomm non si sbilanciano sui tempi di diffusione "vera" (capace, cioè, di rivoluzionare seriamente il nostro modo di muoverci in auto): tutto dipende dalla diffusione dell'auto elettrica e, ci permettiamo di dire, anche dall'infrastruttura delle singole città: se davvero le piazzole a induzione ad alta potenza dovessero diventare la regola, ci sarebbe un problema di sovraccarico delle reti urbane. Insomma, le idee ci sono, i progetti (in fase avanzata) anche, ma i vincoli sono importanti e, per superarli, c'è bisogno del supporto di un piano di investimenti pubblici.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Curiosità , auto elettrica


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