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pubblicato il 29 aprile 2016

Urbi, tutto il car (e non solo...) sharing in un'app

Nasce come Bat Sharing e dopo l'acquisizione di lastminute.com diventa urbi, migliorandosi

Urbi, tutto il car (e non solo...) sharing in un'app

Per i viaggiatori e i pendolari più evoluti e connessi, Bat Sharing non è un nome nuovo: è l'aggregatore di car sharing nato a inizio 2014 da un'idea di due ragazzi italiani. Un'app vincente e di successo, nella quale ha creduto e investito il gruppo lastiminute.com. Risultato: il nome cambia in urbi, ma soprattutto i servizi vengono ampliati notevolmente. Grazie all'ultima release del servizio, per esempio, nella città di Milano viene integrato MyTaxy (l'app del Gruppo Daimler per la selezione/prenotazione/pagamento della corsa) e a Roma Scooterino (il servizio di ride sharing, la condivisione del viaggio, realizzato in scooter).

Disponibile in 16 città europee. Per ora

Tornando a urbi, la "nuova" app è disponibile per smartphone Android, iOS, tablet ed Apple Watch e non si limita più all'integrazione dei sistemi di car sharing: si allarga alla mobilità urbana intesa in senso più ampio. Ecco dunque bike e scooter sharing, il già citato MyTaxy, Uber, ecc., allo scopo di semplificare la vita di chi si deve spostare in città ma non dispone di un mezzo proprio o non lo vuole utilizzare. Urbi è attiva in 11 città italiane, tra cui Firenze, Milano, Roma e Torino, più altre 7 in Germania, oltre a Copenhagen, Madrid, Amsterdam, Stoccolma e Vienna.

Come funziona?

Innanzitutto, il nome: urbi. In latino significa "alla città" ed è proprio questo il campo di applicazione di un'app che rende più semplice l'utilizzo della mobilità condivisa, in base a criteri di prezzo, comodità, rapidità o qualsiasi altro risponda meglio alle esigenze dell'utente. Utente che non deve far altro che scaricare l'app, ovviamente gratuita, e avviarla: a quel punto avrà una panoramica dei mezzi condivisi disponibili in tempo reale e, grazie alla funzione Radar, gli verrà notificato quando un veicolo si dovesse liberare nell'area selezionata. La vera svolta, però, si avrà soltanto quando con un solo "tap" sul proprio device si potranno pagare tutti i servizi integrati e, perché no, quando anche il trasporto pubblico entrerà a far parte di urbi. Il fondatore di Bat Sharing/urbi ci ha già anticipato che la svolta arriverà...

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Tag: Curiosità , app , car sharing


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