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Mercato

pubblicato il 28 aprile 2016

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Volkswagen, la situazione dopo lo scandalo emissioni

Il bilancio chiude in perdita (non accadeva dal 1993), ma il "colpo" è stato assorbito bene

Volkswagen, la situazione dopo lo scandalo emissioni
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Dopo 22 anni, il Gruppo Volkswagen chiude un anno - il 2015 - in perdita. E non di poco: 4,1 miliardi di euro, in conseguenza dell'accantonamento di 16,2 miliardi predisposto per far fronte allo scandalo emissioni. E' questa l'indicazione più evidente che emerge dalla conferenza di bilancio tenutasi oggi a Wolfsburg. Eppure, analizzando i numeri più nel dettaglio e sulla base di quelli che sono i risultati di mercato, il colosso tedesco sembra aver assorbito bene lo scandalo che lo ha colpito nell'autunno del 2015, ovvero quello legato alle emissioni "truccate". Il calo delle vendite nel quarto trimestre del 2015 ha fatto segnare un modesto -2% (altro che fuga dai marchi del Gruppo, come teorizzava qualcuno...), mentre il fatturato derivante dalle vendite di automobili è addirittura cresciuto del 5,4%, segno che il cosiddetto mix di vendite si è spostato verso l'alto di gamma; per la felicità del top management. Numeri coerenti con l'affermazione del CEO Muller, secondo cui il Gruppo VW non è più interessato al primo posto fra i Costruttori, ma lo è molto di più al consolidamento della credibilità.

Il presente è molto "solido" e il futuro sarà più elettrico (e low cost)

A tranquillizzare, almeno relativamente, il CEO del Gruppo VW e i suoi è anche la reputazione dei modelli di tutti i marchi (valore non quantificabile ma invidiato da quasi tutti i competitor), senza contare che per il futuro si punta con sempre più decisione verso l'auto elettrica, a maggior ragione dopo l'annuncio del nuovo incentivo statale in terra tedesca. L'annuncio è stato dato poche settimane dopo lo scoppio dello scandalo, ma oggi l'intenzione è stata ribadita: da una parte ci saranno modelli "bandiera" come Porsche Mission E e Audi e-tron quattro, dall'altro una vettura completamente nuova, di piccole dimensioni e a marchio Volkswagen. In entrambi i casi, l'obiettivo è quello di garantire un'autonomia di 500 km. Accanto a questi progetti proiettati al futuro ce n'è un altro, molto più "terra-terra", ma potenzialmente molto importante: Muller ha confermato l'intenzione di mettere in produzione, in Cina ma non solo per la Cina, un modello low cost a marchio VW, insieme alla consociata FAW-Volkswagen.

I richiami legati allo scandalo emissioni inziano oggi

Muller non si è nascosto: "La campagna di richiami è in ritardo, ma stiamo lavorando con tutte le nostre forze per risolvere il problema senza il minimo svantaggio per il cliente". A tal proposito, proprio oggi parte il richiamo del primo modello interessato: si tratta della Golf 2.0 TDI con motore EA189 e cambio manuale (15.000 esemplari). Volkswagen ha tenuto a precisare che l'intervento sul motore - mirato a farlo rientrare nei limiti sul NOx - non comporta alcuna variazione sulle prestazioni né sui consumi e che la campagna di richiamo è stata concepita per essere più comoda possibile per il cliente.

Maxi liquidazione per Winterkorn

Se fosse successo da noi, la chiacchiera da bar sarebbe più o meno questa: "Solo in Italia...". Invece accade anche nella rigorosissima Germania. Cosa? Che un top manager che rischia di mettere in ginocchio un gigante dell'industria e di lasciare a casa migliaia di lavoratori riceva una maxi liquidazione. Martin Winterkorn, grande capo del Gruppo VW e responsabile n°1 dello scandalo emissioni, porta a casa la bellezza di 7,3 milioni, ma solo perché altri 4 li riceverà - bontà sua - più avanti. La realtà è che non c'entra la bandiera, è successo negli USA, per esempio con Rick Wagoner: 10 milioni di dollari di liquidazione per l'ex n°1 di General Motors, dopo aver condotto il Gruppo sull'orlo della chiusura. E' successo altrove e continuerà ad accadere, perché sono i contratti di questi top manager a essere concepiti così. Per loro fortuna.

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Tag: Mercato , auto europee


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