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pubblicato il 5 maggio 2016

Dossier Bimbi in auto

Bimbi in auto, come si sceglie il seggiolino [VIDEO]

Il peso del bambino è il primo criterio di scelta, ma non basta. Ecco tutto quello che c'è da sapere

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Il bambino, in quanto tale, cresce. E molto in fretta, specialmente nei primi anni di vita. Ecco perché avere un seggiolino non basta: bisogna assicurarsi che questo sia al passo con la crescita di vostro figlio, che sappia cioè proteggerlo anche quando diventerà più alto e più pesante. In altre parole, il seggiolino va cambiato ciclicamente, proprio come si fa con i vestiti e con le scarpe. Attenzione però, perché non basta affidarsi al caso (arriverà un momento in cui il piccolo non ci starà più nell'ovetto con cui siete andati a prenderlo in ospedale, ma non bisogna mai arrivare fino a quel punto): è necessario rispettare delle regole precise e adeguare per tempo i sistemi di ritenuta. Regole dettate dall'UE e alle quali si devono attenere i produttori di seggiolini, le Case automobilistiche e... i genitori.

Il primo criterio di scelta è il peso

Per essere sicuri di non sbagliare, impariamo a leggere l'etichetta. Prima di tutto, l'omologazione, che è indicata al punto 1: ci deve essere almeno la sigla ECE R44/04. Meglio se, come nel caso di Cybex, i prodotti hanno superato anche le prove dell'ADAC (l'Automobile Club tedesco, che sottopone i seggiolini a prove ben più severe). Al punto 3 è indicata la categoria di peso e quelle previste sono 5. Gruppo 0: al di sotto dei 10 kg; Gruppo 0+: al di sotto dei 13 kg; Gruppo 1: bambini compresi fra 9 e 18 kg; Gruppo 2: 15-25 kg; Gruppo 3: 22-36 kg. C'è poi un altro parametro molto importante da valutare, al punto 2 dell'etichetta: la compatibilità del seggiolino con la vostra auto. Universale, semi-universale, specifica per un dato veicolo. Ai punti 4 e 5 si trovano invece, rispettivamente, il Paese in cui il prodotto è stato omologato e il numero del test.

Mai "accontentarsi" delle prescrizioni di legge

Come avrete intuito, il fatto che un seggiolino sia omologato ECE R44/04 è condizione irrinunciabile per garantire al proprio bambino uno standard di sicurezza al passo coi tempi, ma non necessaria per assicurargli la massima protezione oggi possibile. Meglio dunque se ci sono dispositivi come quelli proposti da Cybex: stiamo parlando per esempio del cuscino ad ampiezza regolabile - che riduce il rischio di gravi traumi al collo e agli organi interni in caso di impatto frontale - e del poggiatesta reclinabile in tre posizioni, che migliora la protezione in caso di incidente con collisione laterale. Altra soluzione molto interessante è quella del sistema di protezione lineare nell'impatto laterale: dei bracci telescopici si allungano sulla portiera e assorbono al meglio le forze generate dall'urto. Non è finita, perché al di là di quelli che sono i criteri di selezione del seggiolino in base al peso del bambino, è bene accertarsi che la testa non superi (se non in minima parte) la sezione superiore dello schienale: prestate attenzione a questo soprattutto se vostro figlio è particolarmente alto e magro.

Autore: Redazione

Tag: Test , sicurezza stradale


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