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pubblicato il 28 aprile 2016

Dossier Bimbi in auto

Bimbi in auto, l’importanza del seggiolino [VIDEO]

E' l'unico modo per proteggerli in caso di impatto o di frenata brusca. Ecco perché e come scegliere quello giusto

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Chi avesse ancora qualche dubbio sull'efficacia del seggiolino per la protezione del bambino in caso di impatto, vada subito a vedersi il video. Nei primi secondi ci sono delle immagini abbastanza forti, ma chiare. Una sequenza inequivocabile, di fronte alla quale lascia increduli il dato fornito dal Ministero dei Trasporti: solo il 48% dei bambini, nel nostro Paese, viaggia in modo sicuro. Un altro dato indiscutibile è quello legato alle probabilità di salvezza dei nostri figli in caso di incidente: sul seggiolino aumentano del 70/80%. Ecco perché OmniAuto.it ha realizzato questa guida, che con un video a settimana non vuole solo sensibilizzare sul tema, ma anche aiutare nelle scelte, nei comportamenti corretti e nella prevenzione.

Strutture resistenti, omologate e messe alla prova nei crash test

Il motivo per cui, fondamentalmente, i bambini al di sotto dei 12 anni o dei 150 cm di altezza (questo prescrive la normativa europea) devono viaggiare legati a supporti specifici è il seguente: non hanno ancora né le dimensioni adatte né il fisico sufficientemente sviluppato affinché le cinture di sicurezza e il sedile delle nostre auto possano proteggerli adeguatamente. Ci vuole un supporto che possa avvolgere i loro corpi, più piccoli, non solo dalle spalle fino ai piedi, ma anche attorno alla testa. Una delle zone più delicate quando si sviluppano le forti decelerazioni di un incidente è quella del collo: per tutti, ma soprattutto per i bambini. Ecco perché nei primi mesi di vita e fino ai 9 kg di peso è meglio che viaggino "al contrario", con la testa appoggiata allo schienale del seggiolino (e con eventuali airbag disattivati se posizionati sul sedile anteriore): in caso di impatto, le forze vengono infatti assorbite dalle strutture apposite.

Gli errori più comuni

Il primo gravissimo errore, per un genitore dai trent'anni in su, è questo: "Ma io da piccolo ho sempre viaggiato senza seggiolino e sono ancora qui". Vero, ma voi affidereste la vita di vostro figlio alla roulette russa? Allo stesso modo, pensare di poter proteggere il bambino con le proprie braccia è irrealistico: nemmeno la forza dell'Incredibile Hulk basterebbe per trattenerlo. Oltre a questo ci sono tanti altri errori, che possono interessare la scelta del seggiolino (uno non vale l'altro, anzi...), il posizionamento del seggiolino in auto o quello del bambino nel seggiolino. Per viaggiare in sicurezza è necessario anche farlo nel massimo comfort. Insomma, la materia è complessa ed articolata e nei video che seguiranno vi daremo tutte le istruzioni necessarie.

Attenti alla sigla

Attenti inoltre alle etichette di omologazione: non deve assolutamente mancare questa: ECE R 44/04. Meglio ancora se, come nel caso dei prodotti Cybex, il prodotto è stato sottoposto alla valutazione di enti indipendenti come l'ADAC (l'Automobile club tedesco) o lo Stiftung Warentest, che mettono alla prova i seggiolini con test ancora più severi: l'impatto frontale, per esempio, dall'ADAC è effettuato a 64 km/h, contro i 44 km/h imposti dalla normativa europea. E' inoltre previsto un test di impatto laterale a 50 km/h (non compreso nello standard ECE) e l'utilizzo di manichini con sensori. In altre parole, per superare tali prove, i prodotti devono soddisfare i severi requisiti in una gamma di categorie diverse. E conformemente gli standard di sicurezza sono costantemente aggiornati.

Autore: Redazione

Tag: Test , sicurezza stradale


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