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pubblicato il 27 aprile 2016

Superbollo 2013, il Fisco a caccia di chi non lo ha pagato

Entro la fine di maggio accertamenti con raccomandata per chi ha o usa un'auto con potenza superiore a 185 Kw

Superbollo 2013, il Fisco a caccia di chi non lo ha pagato

L'Agenzia delle Entrate cerca chi non ha pagato il superbollo nel 2013, affidando alle Poste una raccomandata che sarà recapitata ai contribuenti sottoposti a controllo fra il 23 e il 27 maggio. Una pratica lontana dallo stile del governo Monti, che scatenò una caccia ai potenziali evasori con posti di blocco dove era facile essere fermati se al volante di un'auto di lusso. Il Fisco dell'era renziana si muove più discretamente, ma si muove. La tassa c'è e va pagata. Il cosiddetto Superbollo è un’addizionale erariale alla tassa automobilistica, il bollo auto, applicata alle autovetture con potenza superiore a 185 Kw, decisa dal governo Monti, che abbassò la soglia dei 225 Kw della manovra di Ferragosto 2011 del precedente governo Berlusconi. L'addizionale prevede che per ogni chilowatt superiore a 185 si paghi 20 euro in più, a differenza dei 10 precedenti. Va ricordato anche che il superbollo auto si riduce a seconda dell’età del veicolo: dopo 5 anni, la riduzione è di 12 euro, dopo 10 anni di 6 e dopo 15 è di 3 euro, naturalmente sempre per ogni kw superiore ai 185. Dopo 20 anni, il superbollo auto non è dovuto.

A chi si sta rivolgendo il Fisco in queste ore? L'obbligo del versamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica riguarda sono non solo i proprietari, ma anche gli usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio ed utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, così come risultano essere iscritti al PRA (Pubblico registro automobilistico). Nel maggio del 2013, i conti del Superbollo tuttavia non tornarono. Monti e i sui tecnici avevano previsto un introito di 170 milioni, ne arrivarono una sessantina. Molti clienti facoltosi preferirono rinunciare all'acquisto di auto più potenti, con la conseguenza che lo Stato perse anche Iva e Ipt. Oggi i controlli per chi allora preferì tirare dritto con la sua auto da oltre 185 Kw.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , bollo auto


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