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pubblicato il 27 aprile 2016

Rc auto, ecco chi non è coperto

Guidatore, proprietario e discendenti spesso per legge non vedono un quattrino. Il motivo? Evitare le frodi

Rc auto, ecco chi non è coperto

La Rc auto obbligatoria per legge copre i danni a terzi causati dal veicolo assicurato. Il caso classico e di gran lunga più frequente è il tamponamento: il guidatore "A" impatta contro l’auto del guidatore "B". Questi, col risarcimento diretto, viene rimborsato dalla propria compagnia. Che poi verrà indennizzata dalla compagnia di "A", responsabile del sinistro. Tuttavia, non tutti sanno che la garanzia opera solo in determinate situazioni, non andando a coprire anche casi che in apparenza parrebbero rientrare nella polizza. Per stare alla larga da brutte sorprese (niente risarcimento a fronte di un’attesa di un rimborso cospicuo), ecco cosa sapere.

Un tris da conoscere

1# Guidatore. Non è considerato terzo, e quindi non beneficia della garanzia della Responsabilità civile, il guidatore del veicolo responsabile del sinistro. In parole povere, se guidate e tamponate un’auto, la compagnia copre i danni. Ma le vostre lesioni fisiche, che avete causato per vostra colpa, non vengono rimborsate. Affinché siate coperti, occorre una seconda polizza, la Garanzia conducente, da pagare in più, accanto alla Rca.

2# Proprietario. Allo stesso modo, il proprietario o il locatario del veicolo assicurato non vengono risarciti. Che al volante ci sia una persona qualsiasi, se è lui a causare il sinistro, la sostanza non cambia: non c’è nessuna copertura assicurativa. Mai. Lo dice la legge e lo ribadiscono i contratti Rca che avete regolarmente firmato alla stipula della polizza.

3# Discendenti. La Rca non scatta a beneficio del coniuge non legalmente separato, del convivente more uxorio (che vive con voi come fosse vostro coniuge), gli ascendenti, i discendenti legittimi naturali o adottivi del guidatore e del proprietario del veicolo, nonché gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado di tutti i precedenti soggetti, quando convivano con questi o siano a loro carico in quanto l’assicurato provvede abitualmente al loro mantenimento.

Il fine della norma

Qual è l’obiettivo di questa norma che limita il rimborso Rca? Evitare le frodi: l’assicurato potrebbe mettersi d’accordo facilmente con un conoscente, con il proprietario del mezzo, con il parente, col coniuge, architettare la truffa e fregare la compagnia. Una norma magari discutibile, ma tant’è. Davanti all’assicuratore e in tribunale, non avete armi per difendervi: non otterrete un euro di rimborso.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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