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pubblicato il 26 aprile 2016

Dossier Auto e Salute

Epicondilite in auto, ecco che fare quando il gomito fa male

Si tratta di un'infiammazione dei tendini e non è un problema da sottovalutare

Epicondilite in auto, ecco che fare quando il gomito fa male

Altro che gomito del tennista. Ormai, con tutte le ore passate davanti al computer in ufficio e a casa, è il gomito di chi è fermo per tanto tempo davanti alla propria postazione. Peggio ancora se la tensione è aumentata dall’uso frequente, continuato, senza pause, della tastiera. Per non parlare di muratori e manovali, così esposti al dolore al gomito. Il tutto aggravato dalla guida dell’auto, visto che anche in macchina la tensione muscolare c’è eccome. Ci riferiamo, come avrete letto nel titolo, all’epicondilite, una tendinopatia (un’infiammazione dei tendini e di tutta la zona circostante), il dolore all’epicondilo. Distretto anatomico che di trova all’altezza dell’articolazione del gomito.

Tre mosse per batterlo

1# Come indfividuarlo. Per la precisione, l’epicondilo lo beccate portando il braccio a 90 gradi, piegando il gomito e ruotando la mano col palmo all’ingiù: l’area sopra il gomito è quella interessata dall’epicondilite. Comunque, in pochi istanti, il medico o lo specialista riesce a individuarlo senza problemi.

2# Perché viene. Le cause dell’epicondilite sono numerosissime: ovviamente, la prima è uno scorretto uso dell’articolazione che, in sovraccarico, tende ad infiammarsi nella componente epicondilare. Talvolta, è una conseguenza della cervicalgia (comunemente detta cervicale) o della sindrome del tunnel carpale. Oppure di un trauma, o di tanti microtraumi.

3# Come curare. Si va per fasi e tentativi: l’epicondilite è davvero ostica. Prima gli antidolorifici, per un paio di giorni; se il dolore non si attenua, serve un fisioterapista. Che vi dirà gli esercizi giusti da fare: una piccola ginnastica da fare anche in auto, quando potete, nella massima sicurezza, da fermi, e a motore spento. Preziosa anche la borsa del ghiaccio, per un quarto d’ora due volte al giorno. Da valutare anche le onde d’urto, così come piccole infiltrazioni nell’area dove il dolore è forte. In ultima analisi, l’operazione chirurgica.

Piano con gli sforzi

Per il guidatore che soffre di epicondilite, sono da sconsigliare i lunghi viaggi in auto, che infiammano i tendini del gomito. E comunque, se dovete caricare sacchetti o valigie nel baule, serve la massima cautela: non "gettate petrolio sul fuoco" del gomito. Fatevi aiutare, o cercate di sollevare solo pesi poco gravosi. Se non potete fare a meno di guidare sono preziosi gli specifici tutori del gomito, che costano pochi euro.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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