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pubblicato il 21 aprile 2016

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate, 4.400 euro di risarcimento per cliente (negli USA)

L’accordo è vicino, intanto in Germania i richiami vanno avanti senza dare soldi

Dieselgate, 4.400 euro di risarcimento per cliente (negli USA)

Il 21 aprile si torna a parlare di Dieselgate perché questa è la data limite che il giudice americano Charles Breyer (giudice federale di San Francisco) ha imposto al Gruppo Volkswagen per proporre un piano di risarcimento dopo lo scandalo emissioni. Se infatti in Europa i richiami sono iniziati (per ora solo in Germania), dall’altra parte dell’Oceano non si è trovata una soluzione (burocratica, non tecnica). Queste ore sono quindi decisive e al momento l’unica anticipazione, riportata dalla stampa tedesca e poi internazionale, è che Volkswagen sarebbe pronta a versare 5mila dollari di risarcimento (in contanti) ad ogni cliente con il 2.0 TDI coinvolto nel Dieselgate per un costo complessivo pari a tre miliardi di dollari. Al cambio attuale sarebbero circa 4.400 euro a cliente.

Anche se questa ipotesi dovesse essere confermata è presto per dire quanto il Dieselgate sia costato al Gruppo Volkswagen. In ballo ci sono pure le multe (salatissime) che la casa dovrebbe pagare in America e in altri paesi in cui sono state vendute le auto soggette ai richiami. Staremo a vedere. Intanto questa notizia ha solo fatto bene al titolo che ieri alla Borsa di Francoforte ha guadagnato il 6,61% (mentre a Tokyo quello Mitsubishi sprofondava per le ammissioni sui test dei consumi truccati). E in Italia? Le azioni di richiamo non sono ancora iniziate, ma per controllare se la vostra Volkswagen, Audi, Seat o Skoda è coinvolta nel Dieselgate vi basta cliccare qui.

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Tag: Attualità , dall'estero


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