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pubblicato il 20 aprile 2016

Terremoto di Kumamoto, le case auto reagiscono

Nissan dona auto e 82 mila euro. Mitsubishi riapre oggi e Toyota il 22 aprile

Terremoto di Kumamoto, le case auto reagiscono

In Giappone le conseguenze del terremoto di Kumamoto si stanno ancora facendo sentire. Gli sfollati sono 45mila e l’aeroporto ha riaperto soltanto ieri dopo giorni di paura e preoccupazione. Sabato 16 aprile Nissan Motor Kyushu ha sospeso le attività produttive per accertamenti all’impianto e alla fornitura di componenti, ma da lunedì ha già ripreso la normale attività. Toyota invece è ancora ferma e riaprirà dopodomani. Mitsubishi, appena travolta dallo scandalo sui consumi truccati, ha riaperto oggi. E’ un danno molto ingente anche dal punto di vista economico. Stando agli analisti, prendendo Toyota ad esempio, una settimana di stop equivale alla mancata produzione di 90mila vetture per una perdita che oscilla tra i 458 e i 641 milioni di dollari.

A proposito di soldi, per rimettere in sicurezza le zone colpite e prestare aiuto alle persone coinvolte nel terremoto di Kumamoto Nissan ha donato circa 82mila euro e insieme a Nissan Motor Kyushu raddoppierà le donazioni effettuate dai propri dipendenti. In dono sono arrivati anche cibo e beni di prima necessità, tra cui 6.000 bottiglie da 500 ml di acqua e 2.750 monoporzioni di riso, e la Nissan Motor Kyushu ha inviato acqua, cibo e personale volontario per le attività di supporto presso i concessionari. La casa giapponese fornirà inoltre a titolo gratuito fino a un totale di 100 veicoli (Leaf e e-NV200), mentre l’affiliata specializzata nella produzione di batterie “Automotive Energy Supply Corporation” (AESC) ha donato batterie portatili.

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Tag: Attualità , beneficenza


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