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pubblicato il 18 aprile 2016

Marchionne: "Pronto a una Tesla Model 3 all'italiana"

Il n°1 di FCA, scettico sulle capacità di profitto di Tesla, si dice pronto alla sfida. Ma lo è davvero?

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Che la Tesla Model 3 sia un successo è ormai assodato: circa 400.000 prenotazioni (a 1.000 dollari ciascuna...) in poche settimane lo dimostrano chiaramente. Che si tratti di un'anomalia, di un caso più unico che raro, anche: la vettura non solo non è ancora in vendita, ma è anche ben lontana dall'essere deliberata, andrà in produzione (almeno queste sono le previsioni) a fine 2017 e chi l'ha prenotata non la potrà guidare prima del 2018: per ora ha solo finanziato l'azienda di Elon Musk. Insomma, le zone d'ombra ci sono e non sono poche. Detto questo, l'affermazione (provocazione?) di Sergio Marchionne secondo cui, se la Model 3 dovesse aver successo FCA sarebbe pronta a rifarla nel giro di un anno, pare un filo azzardata.

"Copiare" Tesla non è così semplice, anzi...

Perché? Semplice: al momento, Fiat Chrysler Automobiles non ha una strategia (nota, almeno) sull'elettrico e andare sul mercato nel giro di un anno con un prodotto non solo competitivo, ma dotato di una tecnologia sulla quale non si ha esperienza, è come minimo improbabile. A tutto ciò, si aggiunge il fatto che il brand ha un potere straordinario, soprattutto quando si parla di innovazione: Tesla è sinonimo di futuro e cambiamento. Si può dire lo stesso di FCA?

I dubbi fondati di Marchionne

Ciò non toglie che la prima parte del ragionamento di Sergio Marchionne non fa una grinza: quando dice "se dovesse aver successo" il n°1 di FCA non si riferisce al gradimento del prodotto in sé, quanto alla sua fattibilità. Riuscirà davvero Elon Musk a installare la capacità produttiva necessaria a soddisfare la domanda? Con un prezzo di 35.000 dollari esistono dei margini di guadagno? Si tratta di dubbi fondati, visto che la Tesla Model S è prodotta da sempre in perdita e il SUV Model X al momento è "desaparecido": presentato in autunno, è stato consegnato a poche centinaia di clienti in circa sei mesi. Elon Musk ha dalla sua però un'eccezionale fama di innovatore: è riuscito per esempio a far passare il concetto - almeno fra i meno esperti - che la guida autonoma sia un'esclusiva di Tesla (in realtà molte altre aziende sono allo stesso livello, se non più avanti: vedi Mercedes). Una capacità che permette alla Tesla di avere una capitalizzazione altissima in Borsa. Anche in questo caso, vale la domanda: si può dire lo stesso di FCA?

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Tag: Mercato , auto americane , auto elettrica , auto italiane


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