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pubblicato il 10 ottobre 2007

Regole sulla sicurezza stradale

Italia e Austria a confronto

Regole sulla sicurezza stradale

All'indomani dell'approvazione della Legge 160/2007 in materia di sicurezza stradale, il ministro in carica della Salute Livia Turco compare in televisione ospite alla scorsa puntata di "Domenica In" e fa un'osservazione che, anche se scontata, fa riflettere.

"Gli incidenti mortali collegati all'alcol - ha detto la Turco - sono la prima causa di morte tra i giovani italiani e l'abuso di sostanze alcoliche veicola l'uso di droghe. Non è giusto porre questo come uno dei problemi fondamentali di sanità pubblica? Bisogna informare sui rischi che sono connessi al consumo e soprattutto all'abuso di alcol perché c'è una crescita e, quando parliamo di abuso, intendiamo anche il consumo di alcol al di fuori dei pasti, tante volte in modo sostitutivo a questi".

Tuttavia, l'aumento degli incidenti causati dalla guida in stato di ebrezza è un problema che non riguarda soltanto il nostro Paese. Basta guardare poco oltre le Alpi, infatti, per rendersene conto. Di recente il quotidiano austriaco "Der Standard" ha pubblicato un rapporto segnalando la crescita della mortalità sulle strade nel primo semestre dell'anno, pari ad un +17% delle vittime. Anche il numero dei feriti si è alzato dell'11%, così come quello relativo al numero complessivo di incidenti stradali con lesioni (+12%).

Di fronte a questa realtà il governo centrale austriaco è subito corso ai ripari ed ha varato una serie di misure urgenti di contrasto: in primis contro lo stato di ebbrezza. Anche in questo caso, difatti, è l'alcol a causare più incidenti e la sua paercentuale di responsabilità, nel giro di sei mesi, è salita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2006.

Chi guida dopo aver bevuto in Austria, se non finisce in carcere perchè coinvolto in sinistri mortali o con feriti, dovrà sottoporsi a severi stage presso centri specializzati. Soltanto dopo aver dimostrato di essere sobri si potrà tornare a casa e riavere indiero la patente.

Come in Italia, dunque, anche in Austria si stranno stringendo i lacci delle regole stradali. Anche chi infrange i limiti di velocità risponderà presto a nuove regole. Chi supererà il limite di 30 km/h dovrà vedersela con una sanzione molto più severa di quella vigente, ma il progetto di legge è tuttora in fase di definizione. Se questo disegno di legge verrà approvato, inoltre, chi verrà sorpreso col cellulare in mano dalla polizia austriaca dovrà pagare una multa pari a 50 euro, il doppio rispetto all'attuale normativa, ma pur sempre un terzo di quello che invece devono sborsare gli automobilisti italiani.

E pensare che, ai primi di maggio di quest'anno, Vienna aveva preso atto del fallimento di un esperimento che in molti avevano ardentemente voluto: innalzare i limiti di velocità in autostrada fino a 160 km/h. Per pochi mesi, infatti, in un tratto di 13 chilometri della A10 tra Spittal e Paternion, lungo l'asse che collega l'Austria alla Slovenia, era stata messa in prova questa soglia massima di velocità. Ma l'esperamento è fallito perchè il livello di rischio si è rivelato eccessivo. Il limite è tornato quello che era. Chissà se anche in Italia accadrà lo stesso, dato che sempre più spesso si sente parlare di ipotesi di innalzamento dei limiti di velocità...

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Tag: Curiosità , codice della strada , patente a punti , sicurezza stradale


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