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pubblicato il 14 aprile 2016

Rca, Federcarrozzieri auspica una riforma a favore della concorrenza

La categoria lancia un appello al governo

Rca, Federcarrozzieri auspica una riforma a favore della concorrenza

Rc auto in stallo. Per mesi, l’ex ministro dello Sviluppo Federica Guidi, coinvolta nello scandalo petrolio, ha spinto per una riforma della Rca, attraverso norme contenute nel Disegno legge Concorrenza, che ora è fermo, in attesa forse che venga nominato il nuovo ministro. Sulla questione, interviene Davide Galli, numero uno di Federcarrozzieri, che si è battuto per mesi contro regole ritenute illiberali e anti-concorrenziali, all’interno di quel Ddl. Galli fa il punto della situazione: “Abbiamo avuto Federica Guidi, che ha spinto a più non posso per fare regali alle compagnie assicuratrici, massacrando i diritti degli automobilisti e, in ultima analisi, se ci è concesso, il lavoro di noi carrozzieri indipendenti. Tutte regole a favore della canalizzazione feroce, con questo percorso demoniaco: danneggiato, assicurazione, carrozziere convenzionato. Per il controllo totale e assoluto del mercato Rc auto da parte delle assicurazioni, ancor più di quanto già sia ora”. Adesso, Federcarrozzieri si rivolge al Governo Renzi e al futuro ministro dello Sviluppo economico.

Quale futuro

“Il futuro ministro dello Sviluppo economico - attacca Galli - deve avere un obiettivo preciso: un repulisti alla direzione generale Concorrenza mercato e tutela dei consumatori. Una struttura tecnica che, da un lato, ha mostrato di essere algida con carrozzieri, vittime della strada e alcune associazioni dei consumatori; dall’altro, è stata molto incline a sposare gli interessi delle compagnie di assicurazione. Il futuro ministro dello Sviluppo economico deve affrontare un altro problema grave: il ruolo delle Autorità di controllo. Infatti, il Ddl Concorrenza è partito da una segnalazione dell’Antitrust, condivisa dall’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) sulla base di un’indagine conoscitiva costruita su dati provenienti solo dall’Ania (Associazione che rappresenta quasi tutte le compagnie). Dalla segnalazione al Disegno legge, così allineato alle indicazioni delle Autorità di controllo, il passo è stato brevissimo”.

Quali proposte

Secondo Galli, per portare una ventata di libertà e concorrenza nella Rca, a favore dei diritti degli assicurati e per spingere a veri ribassi tariffari, la ricetta è semplice: anzitutto, “la portabilità dei certificati assicurativi come avvenuto in Francia”. Le Rca come le tariffe dei cellulari, si dice addio come e quando pare al consumatore, per far calare i prezzi. Il secondo punto riguarda le tabelle di Milano per le vittime della strada: “risarcimenti equi, proporzionati alle gravi lesioni fisiche post incidente”. Terzo: “Si dia accesso all’operato delle Autorità di controllo da parte dei legittimati e degli enti esponenziali”. E ancora: “Si annullino clausole vessatorie limitative dei diritti dei danneggiati prima che si creino casi eclatanti come quelli relativi alle banche. Si conceda la possibilità di scegliere il riparatore di fiducia. Si tuteli la libertà dei periti: non devono essere costretti a stimare un danno in funzione di criteri forniti dalle compagnie, anziché sulla base della deontologia e dell’etica professionale”. La palla adesso passa al Governo e soprattutto al futuro ministro.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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