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pubblicato il 13 aprile 2016

Porsche 718 Boxster, la prova della quattro cilindri turbo

Riesce il nuovo motore a non far rimpiangere il glorioso "flat six"?

Porsche 718 Boxster, la prova della quattro cilindri turbo
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L'hanno fatta davvero: la 718 Boxster a 4 cilindri è realtà e l'abbiamo guidata. Non che ci fossero dubbi sulla sua realizzazione, ma per chi non ha vissuto in prima persona l'epoca della 912, se non addirittura della 718 o della 356, la perdita di due cilindri su una Porsche è una sorta di lutto, relativamente parlando. Una sensazione di vuoto non giustificata dai numeri, che anzi sono... Pienissimi: 300 CV per la versione "base" 2.0 (oggetto del test drive), 350 CV per la 2.5.

Com'è

Prima di tutto va detto che la vettura non è un banale restyling, ma il lavoro è stato così profondo che si può parlare di nuova generazione: le uniche cose che non sono state toccate sono la capote e i cofani (quello anteriore, peraltro, è comune a quello della 911). Sul resto si è lavorato a fondo, a partire dal motore che per ottemperare a normative anti-inquinamento sempre più stringenti perde due cilindri e scende di cilindrata - da 2,7 a 2 litri quello della 718 Boxster, da 3,4 a 2,5 litri quello della 718 Boxster S - ma guadagna la sovralimentazione. Rivisto anche il telaio, per ottimizzare le risposte in seguito all'installazione dei nuovi motori, più compatti. Dal punto di vista estetico, invece, bisogna dire che le differenze non sono così evidenti, tutt'altro. Gli elementi di novità maggiormente visibili sono le luci diurne a led a quattro punti, davanti, e il doppio profilo nero che collega i fari, nel posteriore. Per il resto, a uno sguardo distratto, si potrebbe avere l'impressione di trovarsi davanti alla "solita" Boxster. Non dentro però, specialmente se la vettura è dotata di PCM con Connect Plus: in questo caso, lo schermo del sistema di infotainment sembra quello di un tablet, moderno e molto intuitivo, con i tasti fisici che (per fortuna) rimangono per regolare volume, temperatura del climatizzatore e altri parametri che è bene non doversi andare a cercare con lo sguardo, mentre si guida, su uno schermo a sfioramento.

Come va

La buona, l'ottima notizia, è che la 718 Boxster è sempre lei. La sensazione di esserci nati, al volante della due posti tedesca, rimane intatta anche su questa edizione downsized. Mi bastano tre curve per dimenticarmi di tutti i discorsi filosofici sulle qualità canore (che trovate approfondite più avanti). Qui si guida come su poche altre auto al mondo. La sensazione di avere le mani appoggiate direttamente sui mozzi ruota regala un feeling di guida più unico che raro, grazie anche alla quasi totale assenza di inerzie. Pur non essendo estremamente rigida, la 718 Boxster è piatta sulle quattro ruote, va esattamente dove si punta lo sguardo e, quando si torna sul gas, i pneumatici posteriori offrono un grip così elevato che per farli pattinare ci si deve mettere d'impegno. E il motore, sound a parte? Impeccabile, inutile girarci attorno: pieno a 1.300 giri, allunga senza indecisioni fino a quota 7.300; altro che i turbo moderni dal fiato corto. La sua progressione è accompagnata da un cambio manuale a 6 marce che è un piacere andare a stuzzicare anche quando non serve, solo per il gusto di toccare con mano tanta precisione meccanica. Peccato solo che l'elettronica esegua una "doppietta" automatica: se manuale dev'essere, che lo sia fino in fondo, altrimenti meglio optare per il PDK a doppia frizione. Tornando alla naturalezza con cui la Boxster si lascia guidare, buona parte del merito va ai freni: modulabili millimetricamente, permettono di dosare "grammo per grammo" i trasferimenti di carico della Boxster.

Curiosità

Tutto perfetto, dunque? No. Il primo approccio non è dei migliori, anzi. Mi siedo, i miei occhi vedono il logo Porsche, ma quando accendo il motore le mie orecchie "dicono" Subaru. Con tutto il rispetto per il marchio giapponese, la nuova 718 Boxster non ha un sound paragonabile al passato: la voce è aggressiva, ma la raffinatezza del flat six rimane un'altra cosa. Un aspetto su cui gli stessi ingegneri di Zuffenhausen non si nascondono, quando affermano che siamo di fronte a un "nuovo sound Porsche".

Prezzi

Porsche 718 Boxster e 718 Boxster S sono già ordinabili da inizio anno, ma le consegne iniziano dal 30 Aprile. Il prezzo? La 718 Boxster parte da 56.213 euro, la 718 Boxster S da 69.176 euro. Una differenza davvero notevole, ma fra le due vetture non ballano solo 50 CV e 500 cc di cilindrata; la seconda, per esempio, offre di serie - in più - il volante sportivo sagomato, la pedaliera metallica, il cruise control adattivo, la telecamera per l'angolo cieco e i sedili sportivi regolabili elettricamente.

Scheda

Porsche 718 Boxster (2.0 litri)
Quando arriva: già disponibile
Quanto costa: da 56.213 euro
Quanti CV ha: 300 CV
Quanto consuma: 6,9 L/100 km
Quanta CO2 emette: 168-158 g/km; 184-167 g/km
0-100 km/h: 4,7 secondi
Garanzia: 2 anni

Scheda Versione

Porsche 718 Boxster
Nome
718 Boxster
Anno
2016
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
2 porte
Motore
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Porsche , auto europee


Listino Porsche 718

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 Boxster posteriore benzina 300 2.0 2 € 56.213

LISTINO

2.5 Boxster S posteriore benzina 350 2.5 2 € 69.176

LISTINO

 

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