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Curiosità

pubblicato il 13 aprile 2016

FCA Innovation Award Millennials, ecco come sarà l'auto del futuro

Ecologica, 'personale' e social secondo i vincitori del contest Sun-Unicas

FCA Innovation Award Millennials, ecco come sarà l'auto del futuro

Sistema autogestito in base alla personalità del conducente, controllabile anche attraverso smartphone e tablet, patente di guida con microchip, pannelli fotovoltaici per alimentare i servizi della vettura, e ancora impiego di un sistema cloud per l’aggiornamento delle info di bordo e visualizzazione delle app attraverso gli head up display, ma anche controllo della temperatura di bordo ed interconnessione tra le auto che percorrono lo stesso tragitto anche attraverso i social. Questi alcuni degli spunti emersi dai progetti vincitori del contest "FCA Innovation Award Millennials", organizzato dalla facoltà di Economia della Seconda Università degli Studi di Napoli (Sun), e che ha coinvolto anche l’Università di Cassino e del Lazio meridionale, in sinergia con il gruppo FCA. La casa torinese, infatti, attraverso il progetto di formazione che prevede, per i 4 vincitori, stage di sei mesi negli stabilimenti del centrosud d’Italia, ha voluto puntare sull’idea che i ‘millennials’, ovvero la generazione "Y" dei giovani nati tra la metà degli anni Ottanta e gli anni 2000, hanno dell’auto che girerà sulle strade del nostro Paese tra 15 anni.

E quella che ne è uscita fuori dai progetti dei quattro vincitori, Natalia Barna (Unicas), Andrea Bisceglia (Sun), Sabrina Cirillo (Unicas) e Fracesco Di Ninno (Sun), è un’auto che sia efficiente, ecologica, smart e "personale" magari come il proprio smartphone, senza dimenticare l’aspetto social. Dopo gli investimenti nei maggiori stabilimenti del Mezzogiorno, tra cui Melfi (un miliardo di euro per 500X e Jeep Renegade), Cassino (dove in 5 anni il gruppo impiegherà 5 miliardi di euro per il rilancio del marchio Alfa Romeo attraverso il debutto di 8 nuovi modelli) e Pomigliano d’Arco (stabilimento dove si produce la best-seller Panda), il gruppo FCA ha deciso di puntare sulla formazione degli studenti del centrosud, una sorta di ‘silicon valley’ nostrana, fucina di idee e progetti per niente scontati. L’iniziativa, che ha preso il via attraverso una serie di road show effettuati ad ottobre nei due atenei, ha raggiunto inizialmente 1.180 studenti. Di questi, l’8 dicembre, in 500 hanno avuto modo di rispondere alle domande dell’Open Innovation Contest, realizzato dai docenti Mario Sorrentino (responsabile scientifico del progetto e direttore della Start Up Lab della Sun) e Vincenzo Formisano, sull’idea dell’auto tra 15 anni, sulle possibilità di personalizzazione per migliorare la vita a bordo, sull’infotainment e la connettività. Le risposte sono state valutate da un "board", composto da esponenti degli atenei e da FCA, che ha valutato i lavori migliori decretando quattro vincitori che, oltre ad un riconoscimento, avranno la possibilità di maturare un’esperienza formativa attraverso uno stage di sei mesi negli stabilimenti che il gruppo vanta nel centrosud.

Autore: Nuviana Arrichiello

Tag: Curiosità , università


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