dalla Home

Novità

pubblicato il 8 ottobre 2007

Mazda2

Zoom-Zoom a cuor leggero!

Mazda2
Galleria fotografica - Mazda2Galleria fotografica - Mazda2
  • Mazda2 - anteprima 1
  • Mazda2 - anteprima 2
  • Mazda2 - anteprima 3
  • Mazda2 - anteprima 4
  • Mazda2 - anteprima 5
  • Mazda2 - anteprima 6

Rivoluzione e non evoluzione: dalla concezione della destinazione d'uso all'estetica, passando per il comportamento stradale. La differenza con la progenitrice è talmente marcata che ci è venuto naturale pensare che forse la nuova Mazda2 avrebbe meritato un nome nuovo, tutto suo, ma ci rendiamo conto che le esigenze del marketing (politiche di naming in primis) sono prioritarie. Non fosse altro perché si sarebbe dovuto ricorrere a soluzioni "avventurose": la nomenclatura delle Mazda è rigorosamente numerica.

Sono molte le scelte controcorrente racchiuse nelle nuova "2", il cavallo di battaglia con cui Mazda intende farsi largo in maniera forte nel segmento B. E tutte sono legate a doppio filo, come logica ed inevitabile conseguenza del raggiungimento degli obiettivi perseguiti dai progettisti.
Base di partenza è stata la drastica riduzione di peso (- 100 kg), che ha portato ovvi benefici a favore di consumi, facilità e piacevolezza di guida, agilità ed emissioni inquinanti.
Per raggiungere questo risultato Mazda ha innanzitutto scelto - contrariamente alle attuali tendenze di mercato - di ridurre le dimensioni esterne in lunghezza di 4 cm, passando successivamente al setaccio tutte le componenti della vettura assoggettabili ad una qualche cura dimagrante.
Gli interventi sulla scocca, realizzata in acciaio ad alta resistenza (- peso, + rigidità ), hanno "pesato" per un 20%; quelli derivanti da nuove soluzioni tecniche per un 60% e gli adattamenti per il restante 20%. Ad esempio alla voce sospensioni troviamo un -13 kg, mentre solo con l'impianto frenante si sono risparmiati 7,5 kg e con quello elettrico 2,86 kg.

Altro punto di forza della nuova Mazda2 è sicuramente il design: un parto travagliato, con numerose soluzioni in ballottaggio gettate alle ortiche perché ritenute non all'altezza delle aspettative. Nei successivi tre mesi il team guidato dal designer Ikuo Maeda è riuscito a tirare fuori dal cilindro il modello definitivo, che sposta l'ago della bilancia verso una definizione smaccatamente sportiva e dinamica, apparentemente in linea più con i gusti europei che con quelli dei giapponesi, che comunque hanno mostrato di gradire la novità: in Giappone, dove la Mazda2 è già in commercio, le vendite nel primo mese sono state superiori alle aspettative del 300%, con 15.000 unità consegnate!
Questa tendenza stilistica "europea" traspare in ogni tratto della vettura: la cui linea cuneiforme, con la fiancata molto scavata nella parte inferiore e sfaccettata in quella superiore, il lunotto a freccia e la bombatura del cofano anteriore, riporta alla mente soluzioni già viste senza però apparire una semplice scopiazzatura visto che il risultato finale è senz'altro apprezzabile per proporzioni, armonia e un pizzico di grinta.

Gli interni sono votati alla massima funzionalità, senza concessioni al superfluo, con le bocchette di areazione caratterizzate dalla classica forma tonda, così come il display centrale della radio-cd presente sulla plancia ed i comandi dell'impianto di climatizzazione.
Avremmo preferito una maggiore "vivacità" e caratterizzazione di plancia e cruscotto, magari anche solo a livello di scelte cromatiche, per dare più personalità ad un insieme un pò freddo. Pratica ed originale è invece la soluzione del vano portariviste ricavato all'esterno del cassetto portaoggetti.
Per il resto troviamo pannelli delle portiere ben realizzati, al pari dei sedili, criticabili solo per il rivestimento un po' troppo "acrilico".
Nonostante la riduzione delle dimensioni abbiamo apprezzato la buona disponibilità di spazio per tutti i passeggeri, mentre la capacità del bagagliaio ci è sembrata un inferiore alla media, al pari della modularità, che può contare solo sul classico schienale posteriore abbattibile 1/3 - 2/3, senza possibilità di far scorrere il divano posteriore. Buona l'accessibilità garantita dai quattro sportelli con un angolo di apertura adeguato.

Su strada la Mazda2 ci ha sorpreso molto. Abbiamo guidato entrambe le motorizzazioni a benzina 1.3 e 1.5, in allestimento top di gamma ("FUN") e in pochi chilometri abbiamo apprezzato subito lo sterzo, piacevolmente leggero, ma al tempo stesso omogeneo ed in grado di trasmettere con fedeltà quello che accade sul manto stradale. Quindi il cambio, la cui leva molto vicina al volante è il terminale di un meccanismo caratterizzato da una ridotta escursione e da innesti docili, ma al contempo secchi e precisi, quasi da sportiva. Il tutto condito con una posizione di guida comoda e naturale e da una visibilità ottimale.
Quello che ci ha stupito di più di questa Mazda2 è però la tenuta di strada che abbiamo potuto mettere a dura prova sulle tortuose strade delle colline del Chianti. La gommatura "maggiorata" contribuisce sensibilmente a rendere elevati i limiti, ma è altresì evidente quanto la leggerezza ricercata con ostinazione dagli ingegneri giapponesi aiuti il lavoro delle sospensioni, le reazioni della scocca e dello sterzo. Anche i controlli elettronici di ausilio a stabilità (DSC) e motricità (TCS) lavorano egregiamente facendo la loro comparsa solo in caso di vera necessità e il loro eventuale disinserimento si manifesta con una maggior complessità di controllo in fase di inizio curva, dove la notevole rapidità di inserimento amplifica le reazioni di pneumatici e sospensioni.
I cambi di direzione beneficiano evidentemente della leggerezza del mezzo: la rapidità nel recuperare l'assetto in presenza di curve ravvicinate e di raggio e caratteristiche diverse è impressionante.
E' davvero raro trovare un simile equilibrio condito da tanta facilità di guida, anche in auto di estrazione più sportiva o di ben altro rango. Non sappiamo se la Casa Giapponese abbia in cantiere una versione più cattiva da immettere sul mercato nel prossimo futuro, certo sarebbe un peccato non approfittare di una base così valida.

La frenata è sempre all'altezza della situazione, mentre le sospensioni, ottime in presenza di fondi stradali lisci e regolari, andranno valutate anche in percorsi cittadini o comunque più sconnessi di quelli affrontati in questa breve prova.
In assenza di riscontri certi sui consumi di carburante, la versione da 1.5 è da preferire in quanto in grado di regalare maggiori soddisfazioni di guida e sfruttabilità in tutte le situazioni. Ciò senza nulla togliere al più piccolo 1.3 che ha mostrato una buona verve ed una grande regolarità i funzionamento.

Tre gli allestimenti disponibili, Easy, Play e Fun con motorizzazioni benzina 1.3 in due livelli di potenza (da 75 o 86 CV) o 1.5 (103 CV). La Mazda2 diesel con motore 1.4 da 68 CV sarà invece disponibile ad inizio 2008.

Prezzi da 11.200 ad 15.150 EURO con tre anni di garanzia o 100 mila chilometri.

Mazda2

Più piccola, più leggera e più bella! Così Mazda rilancia la sua citycar.

Scegli Versione

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Mazda


Top