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pubblicato il 11 aprile 2016

Ricorso anti-multa: tassa o raddoppio

Il sistema dei ricorsi lede i diritti degli automobilisti

Ricorso anti-multa: tassa o raddoppio

Se ricevete una multa ingiusta, siete fortemente spinti a pagare da un sistema congegnato alla perfezione. Entro 5 giorni dalla notifica, pagando, avrete il 30% di sconto. Altrimenti, versate l’importo totale, oppure fate ricorso nel caso in cui il verbale sia ingiusto. E qui c’è la trappola: se vi opponete al Giudice di Pace, dovete pagare una tassa di 43 euro allo Stato. In alternativa, potete ricorrere al Prefetto, ma un’eventuale sconfitta (da mettere sempre e comunque in conto) vi costringerà a pagare addirittura il doppio della contravvenzione originaria. Insomma, una lesione bell’e buona del diritto alla difesa. A beneficio di chi appioppa le multe: in primo luogo, i Comuni, che piazzano telecamere ovunque. Ecco una mini-guida per evitare batoste a sorpresa.

Dopo la notifica della multa

1# In fretta. Entro 30 giorni dalla notifica della multa, potete fare ricorso al Giudice di Pace competente per il luogo dov’è avvenuta l’infrazione. Quindi, qui c’è un’altra lesione del diritto alla difesa. Basti dire che una volta i giorni erano 60, e si poteva organizzare meglio la difesa. Non si capisce poi perché mai il Comune abbia perfino 90 giorni di tempo per inviare la notifica: il triplo del vostro tempo!

2# Legnata. Per ricorrere al Giudice di pace, dovete prima pagare una tassa allo Stato di 43 euro. E questa è un’altra lesione del pieno diritto alla difesa, a tutto vantaggio di chi i soldi li ha e può spenderli senza pensarci su.

3# Se vinci? Quella tassa di 43 euro, in caso di vittoria, dovrebbe essere restituita dal Comune contro cui si fa causa. Ma non c’è un termine di legge entro cui l’amministrazione debba darvi il denaro. E non si sa che fare se il Comune è inadempiente.

4# Prefetto. Per il ricorso al Prefetto il termine temporale è di 60 giorni dalla notifica. L’opposizione è gratuita.

5# Raddoppio! Se vincete, la multa potete stracciarla. Ma occhio: se perdete, l’importo raddoppia. Davvero una tagliola che mette i Comuni in condizioni di superiorità assoluta.

6# Patente. Nel caso riceviate anche la lettera della Polizia che vi chiede di comunicare i dati del guidatore, dovete farlo: a lui, saranno tolti i punti-patente. Un obbligo che sta in piedi anche se fate ricorso: ovviamente, il taglio viene congelato, in attesa del ricorso. Vincendolo, nessun provvedimento; per una sconfitta, via alla decurtazione di punteggio.

Qualche dritta

Prove, servono le prove. Cercate di documentare quanto più possibile che l’infrazione non c’è stata, che si tratta di un errore. Le vostre opinioni davanti a Giudice di Pace o Prefetto contano zero; casomai, sono preziosi eventuali testimoni dell’accaduto. Né tantomeno potete mettere in discussione la buona fede dell’agente che vi ha appioppato la sanzione. Utili anche le fotografie della... zona del crimine, con immagini dei cartelli che ci sono, o delle aree dove dovrebbero esserci i segnali e invece mancano.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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