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pubblicato il 8 aprile 2016

Auto diesel e benzina al bando, l’Olanda ci pensa. E l’Italia?

Il blocco del traffico resta da noi l’arma principale contro lo smog. Ma in Europa si progetta di andare ben oltre

Auto diesel e benzina al bando, l’Olanda ci pensa. E l’Italia?

Domenica 10 aprile a Roma c’è l’ennesimo blocco del traffico e la maggior parte dei cittadini resta a piedi perché possono circolare solo le auto Euro 6 e poche altre. E’ una decisione presa dal Campidoglio per abbattere il livello di polveri sottili nell’aria e che più volte, come abbiamo scritto, è stata criticata per i dubbi sulla sua efficacia. I blocchi del traffico, anche quando durano parecchi giorni come avvenuto a Napoli di recente, non sono soluzioni risolutive e in altri paesi d’Europa si guarda a ben altro: l’Olanda sta pensando di vietare la vendita di auto diesel e benzina. Si tratta di una decisione estrema che, se adottata, cambierebbe molte cose, anche a livello industriale ed economico. La data indicata da alcuni politici olandesi sarebbe il 2025, cinque anni dopo l’arrivo in commercio delle auto che guidano da sole (come promettono i costruttori) e 25 anni prima del boom delle auto elettriche sul mercato. Il 2050 è stato infatti indicato da alcuni economisti come quello della grande diffusione delle auto a zero emissioni e ci sono anche molti governi che la pensano allo stesso modo. L’Olanda quindi non è sola.

Alleanze che cambieranno il mondo

Nel 2050 le auto a benzina e diesel potrebbero essere vietate in ben 13 Paesi e regioni sparsi per il mondo. In Europa lo vogliono fare l’Olanda, ma anche la Germania, la Norvegia e il Regno Unito, mentre in America ci sono la California, il Connecticut, il Maryland, il Massachusetts, New York, l’Oregon, Rhode Island, Vermont e Québec. Tutti insieme costituiscono la Zero-Emission Vehicle Alliance (ZEV Alliance), una lega nata con l’obiettivo di ridurre del 40% l'impatto del settore dei trasporti privati sul totale di CO2 emessa in atmosfera. E poi c’è la Francia, anche Parigi - come Londra - ha dichiarato guerra alle diesel. La lotta allo smog sta diventando la bandiera (anche elettorale) di un numero sempre più alto di sindaci. Una prova recente è la lettera-appello pubblicata sul quotidiano francese Le Monde che 20 primi cittadini di diverse metropoli hanno (idealmente) inviato a Bruxelles per chiedere che “le regole contro l'inquinamento dell'aria siano applicate a tutti i settori dell'industria, visto che è in gioco la salute dei cittadini”. In Italia è stata firmata solo dal sindaco di Milano, ma forse più per una questione politica che per una reale mancanza di intenzione da parte di altri.

Il puzzle Italia

Nel nostro Paese si parla di mobilità sostenibile, ma ci si lamenta dei mezzi pubblici che non funzionano e si è molto indietro con lo sviluppo di un’infrastruttura di ricarica capillare sul territorio per ricaricare l’auto elettrica e spingerla ad essere popolare. Dai nostri politici finora non sono mai arrivate dichiarazioni che mettano al bando le auto diesel o a benzina e le amministrazioni locali tentano di limitare le polveri sottili nell’aria ricorrendo ai blocchi del traffico o alle targhe alterne. Del resto, l’Europa è anche a questo che guarda. Una politica nazionale sul tematuttavia c'è. A dicembre il Governo Renzi ha creato una task force (tutta politica) che nei prossimi tre anni studierà una strategia anti-inquinamento di lungo periodo, ha dato ai Comuni la possibilità di imporre il limite a 30 km/h in città e di recente il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha spiegato che il piano nazionale delle infrastrutture per l'elettrico prevede l'investimento di 32 milioni di euro in stazioni di ricarica entro il 2019. Nell’attesa, chissà se sorgeranno anche da noi iniziative private (di ricercatori e non) che cercano di combattere lo smog sensibilizzando e informando i cittadini. E’ il caso dei piccioni utilizzati a Londra per monitorare online e su app la qualità dell’aria nelle zone di Londra. Stanno cercando volontari “umani” e forse questa tecnologia arriverà anche da noi.

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Tag: Attualità , blocco traffico , inquinamento


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