dalla Home

Attualità

pubblicato il 7 aprile 2016

Auto che guida da sola, la Cina ci passa avanti

L’Europa è indietro per la sperimentazione su strada, Volvo collauda 100 vetture in Svezia e ora in Asia

Auto che guida da sola, la Cina ci passa avanti
Galleria fotografica - Volvo Drive MeGalleria fotografica - Volvo Drive Me
  • Volvo Drive Me - anteprima 1
  • Volvo Drive Me - anteprima 2
  • Volvo Drive Me - anteprima 3
  • Volvo Drive Me - anteprima 4
  • Volvo Drive Me - anteprima 5
  • Volvo Drive Me - anteprima 6

La tecnologia c’è, ma le leggi tardano a stare al passo. Succede in vari ambiti, di sicuro nel nostro settore, dove molte case stanno lavorando all’auto che guida da sola ma pochi Paesi europei hanno varato leggi che ne consentono la sperimentazione su strade aperte al traffico. Parliamo di Germania, Belgio, Svezia… gli stessi stati da cui di recente sono partiti i convogli dello European Truck Platooning Challenge per sensibilizzare Bruxelles sull’importanza di adottare una strategia comune e permettere una sperimentazione su larga scala di veicoli “intelligenti”. Poco tempo fa è arrivato anche un appello del Gruppo Volkswagen ai politici europei. In ballo ci sono vari aspetti, tra cui una delicata questione di sicurezza stradale, sebbene per le case sia proprio questa il perno dello sviluppo della guida autonoma (“Prima si riuscirà a introdurrla nella quotidianità automobilistica, prima inizieremo a salvare vite umane”, dice Håkan Samuelsson, Presidente e CEO di Volvo). Intanto le ricerche vanno avanti e Volvo, che è in pole position nella sperimentazione, dal 2017 metterà sulle strade di Goteborg 100 auto che si guidano da sole e lo stesso vuole fare in Cina.

Chi vuole provare l’auto che si guida da sola?

L’esperimento di Volvo in Cina coinvolgerà fino a 100 automobilisti cinesi volontari che si candideranno a provare la sua tecnologia. Come funziona? Il video di seguito spiega bene di cosa si tratta: in poche parola l’auto prende il comando per un periodo di tempo limitato e interagisce con il guidatore per farlo intervenire quando occorre. Le città della sperimentazione sono ancora da definire, Volvo ha aperto un dialogo con diverse amministrazioni locali per ottenere i permessi.

Il caso italiano

Se qualcosa in Europa si muove, negli Stati Uniti la California è all’avanguardia sul tema, (sebbene ci sia sempre un puzzle di regole) e Google, Mercedes e Volvo si sono intanto dichiarati responsabili per gli eventuali incidenti. E in Italia? Come alcuni di voi ricorderanno siamo stati pionieri nello sviluppo dell’auto che si guida da sola grazie all’impegno di alcuni ingegneri dell’Università di Parma, gli stessi che hanno dato vita al progetto VisLab ottenendo ottimi risultati che però sono stati notati all’estero e non tanto da noi (a luglio Vislab è stata acquisita da una società della Silicon Valley). Per saperne di più su questa storia e di quali ostacoli sono stati superati vi consigliamo di leggere la nostra intervista a Alberto Broggi, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Ateneo di Parma e CEO di VisLab.

Volvo guida autonoma, l'interfaccia uomo-macchina

La guida autonoma è un'operazione delicata che Volvo sta già mettendo in pratica. Gli ingegneri svedesi hanno studiato dei paddles appositi dietro al volante e un sistema che assicura l'automobilista che l'auto ha preso il controllo e guida da sola.

Autore:

Tag: Attualità , cina , guida autonoma


Top