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pubblicato il 5 aprile 2016

Gruppo PSA, il nuovo nome di PSA Peugeot Citroen

Il logo blu e bianco simboleggia il futuro del gruppo francese che lancerà 26 modelli in cinque anni

Gruppo PSA, il nuovo nome di PSA Peugeot Citroen

Quello che fino a ieri era noto come PSA Peugeot Citroen diventa Gruppo PSA - in francese Groupe PSA -, con un nuovo logo e una nuova identità aziendale annunciata oggi all'interno del piano strategico produttivo "Push to Pass" 2016-2021 presentato da Carlos Tavares. Quella che viene definita una nuova pagina nella storia del gruppo francese ed è simboleggiata da un semplice grafica con le tre lettere PSA unite fra loro vuole costituire la prima tappa verso una visione d'impresa dichiaratamente fondata su due obiettivi principali: "Essere un costruttore automobilistico di riferimento a livello globale, in prima linea per l'efficienza, e un apprezzato fornitore di servizi di mobilità di massa in grado di fidelizzare a vita i propri clienti". Nel prossimo futuro di PSA c'è anche il ritorno negli USA, obiettivi finanziari ambiziosi e nuove tecnologie, vediamo in dettaglio.

Il cambio d'immagine

Mandando in pensione il precedente logo PSA Peugeot Citroen che risaliva al 1991 il Gruppo PSA ha ideato il nuovo simbolo aziendale affidandolo al Peugeot Design Lab e alla mano del direttore dello stile Jean-Pierre Ploué che lo descrive cosi: "Il nuovo logo, puro ed elegante, esprime la nostra esigenza collettiva, aprendosi a nuovi orizzonti: accompagna l'evoluzione del Gruppo e l'allargamento delle sue attività verso nuovi servizi di mobilità. Il blu, profondo e sobrio, porta avanti la nostra tradizione". I citati nuovi servizi fanno riferimento ad un nuovo modello di business che includerà un portafoglio allargato di attività basato sulla digitalizzazione e destinato ai clienti di oggi e di domani dei marchi Peugeot, Citroen e DS.

Nuovi mercati, nuove tecnologie

Entro dieci anni PSA tornerà negli Stati Uniti. Per farlo procederà per tappe, innanzitutto creando una società di car sharing l’anno prossimo. Se andrà bene si proseguirà con la vendita delle auto da prodursi in loco o attraverso partnership con altri costruttori. Tra i nuovi mercati nel mirino ci sono l’Asia e il Medio Oriente e per il 2018 l'obiettivo per la Cina e i Paesi dell'Asean è di superare il milione di vendite. Passiamo quindi ai prodotti: il piano 2016-2021 prevede 26 novità auto e 8 veicoli commerciali (dove spunta un inedito pick-up, come ci ha anticipato Carlos Tavares in quest'intervista). In dettaglio, ci saranno 12 nuove Citroen in sei anni e 5 DS. Riguardo invece alla guida autonoma, la prima vettura “intelligente” arriverà nel 2021 (qui il prototipo PSA che ha percorso da solo 3.000 km).

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Tag: Mercato , auto europee


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