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Accessori

pubblicato il 4 aprile 2016

Sensori di parcheggio, quando la tecnologia rende pigri [VIDEO]

Da 250 euro fino a oltre 4.000, quasi tutte le auto in vendita in Italia offrono la propria soluzione

Sensori di parcheggio, quando la tecnologia rende pigri [VIDEO]
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La tecnologia porta comodità, è così da sempre, e del resto si dice che gli inventori siano innanzitutto dei pigri. Partendo da questi presupposti si può applicare lo stesso ragionamento a un accessorio che nelle auto è sempre più diffuso: i sensori di parcheggio. Se si guarda al mercato italiano è più difficile trovare modelli che non li offrono nemmeno in opzione che il contrario. Questo perché si tratta di un dispositivo che, nella sua forma più basica, è piuttosto semplice, tanto che esistono anche soluzioni aftermarket da installare da soli, a patto di avere un po' di pratica. Quello che interessa a noi, però, sono i dispositivi offerti dalle Case automobilistiche, anche su modelli dove davvero sarebbero superflui. Ma come dicevamo, la tecnologia rende pigri. Altrimenti non si spiega a che cosa dovrebbero servire i sensori di parcheggio posteriori su una Citroen C1 (250 euro), visto che basta girarsi e l'auto è già finita.

Le citycar

Lo stesso discorso vale per la smart, nel qual caso, girandosi e allungando il braccio è anche possibile toccare la fine della carrozzeria. Una peculiarità che evidentemente non viene presa in considerazione dai più, dal momento che i sensori costano 308 euro e la telecamera (addirittura!) altri 354 euro. Se pensate che siano casi isolati, vi sbagliate, come dimostra la best-seller europea della city car, cioè la Fiat 500, che prevede i sensori di parcheggio posteriori per 330 euro. L'Alfa Romeo Mito, tanto per rimanere all'interno del Gruppo FCA, li offre invece a 350 euro, confermando ancora una volta che la lunghezza dell'auto è del tutto ininfluente. Sull'Alfa 4C, invece, i sensori sono offerti gratuitamente a richiesta e, considerando la poca visibilità posteriore e la delicatezza della carrozzeria, forse è una buona idea sceglierli.

Le supercar

Il discorso è valido anche per sportive ben più costose della berlinetta del Biscione, ma caratterizzate dallo stesso tipo di carrozzeria. Sulla Ferrari 488 GTB, per esempio, i semplici sensori di parcheggio posteriori sono di serie, ma per avere gli anteriori bisogna aggiungere 1.089 euro. Se tutto questo non basta a farvi sentire sicuri, chiedete anche la telecamera posteriore (1.936 euro), ma se volete il pacchetto completo, anche con quella anteriore, gli euro salgono a 4.356. La cifra è simile a quella che serve per mettere sensori anteriori e posteriori e telecamera (solo posteriore), sulla Lamborghini Aventador. Un optional irrinunciabile, vista la forma e il valore dell'auto. A proposito, chiedere altri 4.270 euro quando se ne sono già spesi almeno 328.700 è una piccola caduta di stile. La Ford Mustang, invece, è molto più pragmatica e con 400 euro vi da i sensori posteriori.

SUV e MPV

La Land Rover Range Rover, invece, è molto più generosa (noblesse oblige) e offre di serie su tutte le versioni i sensori parcheggio anteriori e posteriori con visual display, un accessorio quanto mai utile considerando la mole dell'auto. Rimanendo in territorio britannico, anche la Bentley Mulsanne offre il sistema di serie, ma per avere la telecamera posteriore bisogna aggiungere 1.641 euro; se volete anche la laterale (per non rovinare le fiancate), mettete in conto altri 1.080 euro. Infine, chiudiamo con le auto dove i sensori servono di più, le station wagon e le monovolume. Sulla oblunga Dacia Lodgy da 7 posti i sensori posteriori sono di serie e con soli 250 euro si aggiunge la telecamera. Anche sulla BMW Serie 2 Active Tourer i posteriori sono di serie, mentre si pagano a parte gli anteriori (360 euro) e la retrocamera (410 euro).

Discorso a parte meriterebbero le più evolute telecamere posteriori e quelle a 360 gradi - come le Nissan Around View Monitor del Come funziona qui sotto - ma questa è un'altra storia.

Telecamera di retromarcia 360 gradi | #comefunziona

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Autore: Redazione

Tag: Accessori , autoaccessori


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