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Mercato

pubblicato il 1 aprile 2016

Mercato auto, la crescita in Italia prosegue

Le vendite ai privati sono migliorate, anche se più di un brand ha chiuso il mese in rosso

Mercato auto, la crescita in Italia prosegue

Con i dati delle immatricolazioni di marzo nel settore auto c’è chi festeggia. Le vetture targate sono state 190.381 (+17,38%) e per Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, "si cominciamo a rivedere numeri più consoni alla dimensione, alla qualità e alla tradizione del nostro mercato". In particolare il trimestre - in crescita del 20,8% - avrebbe così raggiunto “una dimensione che non si vedeva da sei anni, dal 2010, periodo nel quale scadevano gli ultimi incentivi alla rottamazione”. Vedremo però se il trend positivo nei prossimi mesi proseguirà, dal momento che l’Italia, nello stesso mese, è rimasta in deflazione, come rileva Confesercenti, ed è di oggi la notizia che la disoccupazione è tornata a crescere (a febbraio +11,7% per la fine degli incentivi). Intanto ad essere incoraggiante è stato proprio il canale dei privati, che a marzo ha incrementato il volume del 26,2%. Le case che hanno chiuso in positivo sono tante, ma i segni negativi non mancano, specie per alcuni brand che continuano a soffrire registrando un trimestre in rosso.

Nel mese spiccano i privati

A marzo le auto acquistate dai privati sono state 118.059 ovvero il 26,2% in più rispetto all’anno scorso. Un numero che fa ben sperare - soprattutto gli addetti ai lavori - e che porta l’incremento dei volumi nel trimestre vicino al 30%, con una quota di mercato in crescita (63% del totale). Bene anche il noleggio, che continua la sua corsa: nonostante a marzo ci sia stata una flessione dell’1,7% (dovuta all’ottimo marzo dell’anno scorso, +23,5%), il primo trimestre è in crescita dell’8,8%. Sul versante delle alimentazioni, c’è stato un aumento a doppia cifra delle auto diesel e benzina, oltre a quelle ibride, mentre hanno continuato a cedere terreno quelle a gas (GPL e metano) e quelle elettriche.

L’auto usata continua a piacere

A marzo il canale usato ha compiuto un altro passo in avanti con un aumento del 3,1% grazie alle 439.861 vetture trasferite, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei al concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), rispetto alle 426.460 del marzo 2015. Nei primi tre mesi l’incremento è così stato del 7,5% a 1.242.905 trasferimenti (1.155.948 nel primo trimestre 2015).

Chi è sceso e chi no

A colpo d’occhio sui dati di marzo è interessante la crescita da un lato e la discesa dall’altro di alcuni marchi giapponesi. Se da una parte Toyota e Nissan hanno chiuso marzo rispettivamente con un -2,49% e un -8,36%, Mazda ed Honda festeggiano con un +47,09% e un +117,92% (sebbene si tratti di percentuali riferite a volumi più bassi). Allo stesso tempo, va notato che sia in Toyota che in Nissan sono i brand di massa a vacillare, mentre quelli premium - Lexus e Infiniti - hanno incassato buoni risultati (+69,38%; +243,33%). Sul versante del lusso, va notata l’impennata di Jaguar (+388,16%) che da gennaio sta ottenendo ottimi numeri grazie alla F-Type e agli ordini (a scatola chiusa) della F-Pace, il SUV di lusso (ma piccolo) che piace soprattutto alle imprese. In GM Opel ha perso terreno a marzo (-3,09%), ma non nel trimestre (+10,22%), sebbene Chevrolet continui la sua discesa vertiginosa data dall’abbandono all’Europa (ormai è solo Camaro e Corvette). Ultime note: nel Gruppo Fiat c’è stata una lieve flessione per Alfa Romeo (-0,29%) e Maserati continua a soffrire (-4,73%) in attesa che la Levante risollevi le vendite; in Volkswagen Group Seat è scivolata del 5,72%, ma da gennaio a marzo rimane in piedi con uno 0,75%. Di seguito i dati completi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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