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pubblicato il 7 aprile 2016

Goodyear e Dunlop, la prova delle nuove gomme sportive

L’Eagle F1 Asymmetric 3 evolve il “2”. Lo Sport Maxx Race è praticamente una gomma da pista

Goodyear e Dunlop, la prova delle nuove gomme sportive
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I piloti lo sanno molto bene: come lei, non c’è nessuna. Quando si guida, infatti, non c’è niente che possa sostituire una buona “gomma”, che si tratti di fare il tempo, di avere le giuste sensazioni al limite, o di mantenere alto il ritmo fino al traguardo. E sulle auto che guidiamo tutti i giorni? Be’, su strada il progresso che gli pneumatici hanno avuto negli ultimi anni si misura soprattutto in metri risparmiati in frenata, o nella capacità di migliorare sia le prestazioni sull’asciutto che il comportamento sul bagnato (oltre che in una migliore efficienza energetica), ma il concetto di base è lo stesso: potete avere la macchina migliore del mondo, ma se non “ve la sentite in mano” non vi divertirete. E’ proprio il feeling tra pilota e strada ad essere al centro dei cosiddetti pneumatici UHP (ultra high performance), categoria di cui fanno parte le nuove gomme Goodyear e Dunlop che ho provato sul circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (PV).

Sportive, ma non solo

Si tratta di pneumatici che, nel caso dei Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3, possono ad esempio essere montati su una sportiva come la Mercedes A45 AMG protagonista dei test che vedete nelle immagini. O su una Volkswagen Golf GTI. Oppure anche su dei diesel con tanta coppia come quelli di una BMW Serie 1, salendo poi nella categoria di un’Audi A6 o A8 e arrivando fino al segmento a cui appartiene la Porsche 911. Tra le caratteristiche tecniche del nuovo Eagle F1, quelle che ho trovato più interessanti sono sostanzialmente due. Un’evoluzione della tecnologia che Goodyear chiama Active Braking, che permette ai tasselli del battistrada di deformarsi in frenata in modo da compattarsi e offrire una migliore superficie di contatto con la strada e l’alleggerimento della struttura interna della ruota, quella fatta di tele metalliche e materiali compositi e che è determinante nel rendere più leggere le cosiddette masse non sospese. Il che migliora sostanzialmente la capacità di mantenere il contatto con la strada durante il movimento delle sospensioni, a tutto vantaggio del comportamento dinamico e del comfort.

Se non slick, quasi

Con l’altro pneumatico protagonista di questa prova, il Dunlop Sport Maxx Race, le regole del gioco si fanno più dure. Stiamo parlando di una gomma da track day, una semi-slick che deve resistere agli stress della guida in pista. Anche con mostri come la Mercedes AMG GT che ho guidato in pista, apprezzando in particolar modo rigidezza laterale in appoggio e la linearità con cui viene trasmessa la sensazione di perdita di aderenza, quando ad esempio entrate troppo forte in curva e iniziate ad andare in sottosterzo. Oltre alla super Mercedes, questi Dunlop sono disponibili come primo equipaggiamento anche su Porsche 911 GT3, Porsche 911 GT3 RS, Porsche Cayman GT4 e Nissan GT-R, con misure che variano da 235/35 ZR 19 (91Y) a 325/30 ZR 21 (108Y).

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Tag: Test , guida sportiva , pneumatici


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