Retrospettive

pubblicato il 3 aprile 2016

Dossier Speciale pick-up 2016

Pick-up, tutto nasce un secolo fa

La “prima volta” di un cassonato risale al 1913. Tutto è cominciato negli Stati Uniti

Pick-up, tutto nasce un secolo fa
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Il pick-up ha compiuto un secolo tre anni fa, anche se quasi nessuno ha celebrato la ricorrenza. Di sicuro non Studebaker, un costruttore americano fondato nel 1852 che pare abbia impiegato per la prima volta questa denominazione: la società ha chiuso nel 1967. Esiste invece ancora la Galion Allsteel Body Company, anche se oggi si chiama Galion-Godwin Truck Body Co., che pure avrebbe adottato il termine pick-up nel 1913 per definire un modello “spartano” per il trasporto delle merci, un truck – come viene chiamato negli Stati Uniti – per arrivare ovunque. Nati come veicoli “frugali”, senza alcun comfort, ma con tanto spazio da offrire, i pick-up (che negli Stati Uniti vengono chiamati truck) hanno poi fatto fortuna come auto private. Alla loro “fioritura” sono legati i grandi della storia dell'auto, da Ford a Dodge fino a Chevrolet.

Ford pioniere e leader

Ford, che da oltre 30 anni guida la classifica dei veicoli più venduti sul mercato americano con il pick-up Serie F (oltre 780.000 unità consegnate nel 2015), ha intuito le potenzialità di questo mezzo e ne ha avviato la fabbricazione con il 1917 con il nome di Model TT, mentre in precedenza gli autotelai di Ford Model T venivano impiegati dalla Galion per assemblare veicoli con il cassone. Il “California Auto Museum” ospita tra gli altri un Ford Model T “Form-A-Truck” del 1917, un modello con semirimorchio. Nel 1918 debutta Chevrolet 490 Light Delivery, il rivale del Cravattino da 450 chilogrammi di portata (590 dollari di prezzo) e frutto di un'operazione di trasformazione. I fratelli John Francis e Horace Elgin Dodge, che avevano fornito veicoli da trasporto (ambulanze incluse) all'esercito durante la prima guerra mondiale, con il 1918 offrono sul mercato anche i primi commerciali leggeri, dei pick-up rivestiti che poi perderanno la copertura mantenendo il solo pianale. Il 25 aprile del 1925 comincia l'epoca dei pick- up di serie: è il giorno in cui Ford lancia Model T Runabout con telaio pickup (281 dollari). La denominazione pick-up diventa praticamente ufficiale con il 1930: nasce così una nuova (e fortunata) classe di veicoli. Nel 1931 arriva anche il primo pick-up di serie di Chevrolet, mentre un anno più tardi Ford ne comincia la produzione in Australia.

Prima per il lavoro, adesso di moda

L'espansione di questa gamma di modelli è proseguita fino alla seconda guerra mondiale, quando il governo degli Stati Uniti aveva addirittura disposto la sospensione della produzione di pick-up per uso privato. Archiviato il conflitto, il gradimento è cresciuto ulteriormente incarnando a pieno titolo il sentimento di libertà del continente. Nella terra dove ognuno può costruire il proprio successo, è a bordo di un veicolo così che ci si mette in marcia per fare fortuna. Solo che il modello comincia a perdere progressivamente la propria vocazione di veicolo professionale per assumere una connotazione sempre più “privata” tanto che negli USA, negli anni Novanta, meno del 15% dei proprietari confessava di usarlo per motivi di lavoro.

Top seller in Sud Africa e Thailandia

I pick-up possono essere di varie dimensioni, naturalmente: di taglia grande, amatissimi negli USA, ma anche medi e compatti, a cabina singola o doppia. Tutto dipende dalle esigenze e dalla residenza. Non è un caso che oltre che negli Stati Uniti, questi veicoli sono particolarmente amati in Brasile (Fiat Strada è risultato quarto nella Top 10 del 2015), in Sud Africa, dove i pick-up sono i modelli più venduti e sono noti come bakkie, e in Thailandia, dove Toyota Hilux si è confermato il modello più venduto davanti a Isuzu D-Max.

Autore: Mattia Eccheli

Tag: Retrospettive , auto americane


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