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pubblicato il 4 aprile 2016

Patente e omicidio stradale, la revoca si allunga

Fino a trent'anni in caso di mancato soccorso ma le circostanze sono tante

Patente e omicidio stradale, la revoca si allunga

Il reato di omicidio e lesioni stradali ha rivoluzionato la vita dell’automobilista. Nulla è più come prima: chi uccide o ferisce al volante rischia una pena severissima con anni di reclusione. Ma al di là della galera, la burocrazia interviene bloccando la patente. Si tratta di un ritiro prolungato della licenza di guida, che tecnicamente si chiama revoca, e che varia a seconda di numerose circostanze, della gravità dell’infrazione, del numero di feriti o morti, delle aggravanti come la fuga dopo il sinistro.

Omicidio: i gradini della revoca

1# Minimo. Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale subisce la revoca della patente per 5 anni.

2# Ebbrezza grave. Chi, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza superiore a 1,5 grammi di alcol per litro di sangue o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, uccide, allora subisce la revoca della patente per 15 anni.

3# Ebbrezza media. Se il sinistro mortale avviene in stato di ebbrezza media (fra 0,8 e 1,5 grammi di alcol), la revoca della patente è di 15 anni.

4# Velocità. il conducente di un veicolo a motore che, procedendo in un centro urbano a una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, oppure su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, cagioni per colpa la morte di una persona, subirà la revoca della patente per 10 anni.

5# Semaforo. Allo stesso modo, 10 anni di revoca della patente per chi uccide passando col rosso o contromano, o ammazzando un pedone sulle strisce durante un sorpasso.

6# 30 anni. I termini di revoca della patente sono elevati a 20 anni nel caso in cui il guidatore sia stato in precedenza condannato per i reati di guida in stato d’ubriachezza. Il termine è ulteriormente aumentato sino a 30 anni nel caso in cui l’interessato non abbia ottemperato agli obblighi di soccorso della vittima e si sia dato alla fuga.

Lesioni fisiche

Naturalmente, c’è la revoca della patente anche per le lesioni stradali (il reato scatta pure in presenza di un ferito, non è necessario che muoia qualcuno). Si arriva a un massimo di 12 anni se il guidatore si trasforma in pirata della strada, lasciando sull’asfalto il pedone (vivo, ferito) senza soccorrerlo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , codice della strada


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