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pubblicato il 31 marzo 2016

Tesla Model 3 elettrizza gli analisti

I numeri di Elon Musk tornano e non tornano, fra quelli del nuovo modello elettrico e quelli della Gigafactory

Tesla Model 3 elettrizza gli analisti
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Se la pronunciate in inglese, la Model 3 di Tesla è ad appena una "erre" da quella Model T con cui Ford oltre un secolo fa offrì per la prima auto per tutti. La scommessa del vulcanico co-fondatore, CEO e Product Architect di Tesla Motors, Elon Musk – la presentazione stasera in California del modello elettrico da 35mila dollari e 200 miglia di autonomia - ha in comune con Henry Ford il senso della rivoluzione e della democratizzazione di una tecnologia nuova. E conseguenze intriganti: dalla Model 3 potrebbe dipendere la sopravvivenza stessa di Tesla Motors e, quindi, dell'utopia elettrica di Musk.

Costi in crescita

Per dirla nel gergo del poker, insomma, quello di Musk con la Model 3 è un "all-in" con cui l'azienda di Palo Alto, California, metterà sul piatto tutta la propria credibilità, ma soprattutto il denaro che gli investitori continuano a garantire a un progetto che - fino a oggi, almeno - ha consumato capitali a una velocità per certi versi simile all'"Insane mode" della Model S. Nel 2015, infatti, i ricavi di Tesla Motors sono cresciuti del 26,5 per cento a 4,05 miliardi di dollari (+24,4 per cento a 3,74 miliardi per il comparto automobilistico), ma molto più rapidamente sono cresciuti i costi, che hanno portato a una perdita netta di oltre 888 milioni di dollari, tre volte quella dell'anno precedente.

Gli analisti sono divisi

Questi numeri, per ora, non hanno avuto gravi conseguenze alla Borsa di New York, che più della strada è il vero terreno di confronto per Tesla: se è vero che dall'inizio dell'anno il suo titolo è rimasto abbastanza stabile, infatti, nei 12 mesi il valore è comunque cresciuto del 25 per cento e in questi giorni si muove intorno ai 230 dollari. Nelle ultime settimane, però, gli analisti finanziari - fino a poco fa quasi tutti allineati in un trionfale coro di giudizi positivi fra "buy" e "outperform" - hanno cominciato a dividersi in due partiti le cui dichiarazioni, pur espresse in linguaggio tecnico e professionale, rasentano le sfumature del tifo, pro o contro che sia.

Scettici e fiduciosi

Da una parte i "believers" di Musk continuano a suggerire di comprare e a stimare un target price per le azioni di Palo Alto oltre i 300 dollari - Adam Jonas di Morgan Stanley, considerato l'analista più fiducioso su Tesla, a inizio febbraio aveva comunque abbassato le aspettative da 450 a 333 dollari, citando i bassi prezzi dell'energia, la concorrenza crescente e le vendite sotto le attese - ma dall'altra parte ci sono gli scettici come Efraim Levy di S&P Global Market Intelligence, che la scorsa settimana ha consigliato ai suoi clienti di vendere le azioni Tesla Motors, assegnando un prezzo obiettivo di 155 dollari, un terzo al di sotto dell'attuale.

Obiettivo 500.000 vetture

Dipende da che angolo si guarda il tavolo da gioco: con l'arrivo del SUV Model X, che si è fatto aspettare più del dovuto per problemi di produzione, Tesla stima che quest'anno le vendite saliranno a 80-90mila dalle circa 50mila unità del 2015 e che entro la fine del decennio raggiungeranno il mezzo milione, mentre i fiduciosi si aspettano che nel primo trimestre il cash flow sarà positivo, segno di un'azienda finalmente capace di "fare soldi". I più cauti, invece, fanno notare che la Tesla Model 3 comunque non sarà disponibile (se tutto va bene) prima di fine 2017 e che il passaggio da costruttore di nicchia a vero concorrente nel mercato mondiale porta con sé rischi e costi elevati.

La Gigafactory in Nevada

Il futuro di Tesla e del sogno elettrico di Musk, poi, passa soprattutto dalla cittadina americana di Reno, nel deserto del Nevada, dove - non senza qualche problema con i lavoratori addetti alla sua costruzione - sta sorgendo l'enorme Gigafactory. Lì è appena cominciata la produzione di batterie per uso domestico di Tesla Energy e sempre lì, più avanti, nasceranno le batterie per auto che Tesla spera di vendere anche ai concorrenti. Come nel poker, il piatto di Musk - insomma - è ricco di opportunità e rischi: il 31 marzo vedremo se bleffa o no.

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Scheda Versione

Tesla Motors Model 3
Nome
Model 3
Anno
2018
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
5 porte
Motore
elettrica
Prezzo
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Autore: Andrea Fiorello

Tag: Mercato , Tesla Motors , auto americane , auto elettrica


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