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pubblicato il 25 marzo 2016

Suzuki Baleno, spazio e ibrido intelligente

Offre un bagagliaio da grande e tecnologia utile, in un corpo leggero e razionale

Suzuki Baleno, spazio e ibrido intelligente
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Il nome sarà già sentito, ma la Suzuki Baleno porta con sé tante novità. Nuova la piattaforma molto spaziosa e leggera - ferma la bilancia sotto i 1.000 kg per tutte le versioni - e nuovo il SHVS, che sta per Smart Hybrid Vehicle by Suzuki ed è un sistema ibrido "mild" molto ingegnoso: in soli 6,2 kg integra una batteria agli ioni di litio e l'ISG (Integrated Starter Generator), un componente che svolge la funzione di motorino di avviamento, alternatore e motore elettrico. Con i suoi 3,99 metri di lunghezza e le cinque porte, la Baleno s'inserisce di diritto nel segmento B, il più difficile e affollato del mercato italiano, dove i costruttori europei si danno battaglia con prodotti di qualità e aggressive campagne promozionali. Alla concorrenza del Vecchio Continente la Suzuki Baleno risponde con una natura cosmopolita: giapponese per tecnologia, indiana per costruzione e italiana per design. Le forme della nuova piccola Suzuki, infatti, sono state concepite nel centro stile europeo della Casa, che si trova a due passi da Torino.

Misure da grande, tecnologia che non ti aspetti

Salgo a bordo e la prima cosa che mi colpisce è l'abitabilità da segmento superiore. Dietro lo spazio per le gambe è tanto e anche in larghezza tre adulti stanno seduti comodi; il bagagliaio, con i suoi 355 litri, è ai vertici della categoria. Progettata per il mercato globale e i grandi numeri - sarà commercializzata in oltre 100 paesi - la Baleno è un'auto fatta di compromessi tra i gusti più ricercati di alcuni clienti, come noi europei, e la necessità di contenere i costi. Il suo abitacolo, quindi, è fatto di forme semplici e materiali robusti, fatti per durare più che per l'eleganza. Vedo qualche risparmio nelle finiture, ma al tocco mi danno una buona sensazione e la qualità non manca dove serve: le parti che le mani toccano più spesso - come volante, pulsanti e bocchette - sono realizzate con cura e materiali di buon livello, mentre nella fila posteriore apprezzo alcuni dettagli come la luce dedicata, la presa elettrica da 12 V e il rivestimento in tessuto dei pannelli porta, elementi non scontati in un'auto di questa categoria. Anche la tecnologia fa la sua parte per sorprendermi. La versione che provo è la B-Top, al vertice della gamma, e offre la frenata automatica d'emergenza RBS (Radar Brake Support), il cruise control adattivo, l'avviamento senza chiave e il sistema multimediale touch da 7" con navigatore, telecamera posteriore e funzioni Mirror Link e CarPlay per la connessione agli smartphone. Bluetooth, AUX e USB sono invece di serie già sull'allestimento d'accesso.

Al volante, con e senza ibrido

In attesa dell'arrivo del benzina mille turbo a tre cilindri da 112 CV, in Italia da maggio, per ora la Baleno è disponibile solo con il 1.2 DualJet, un quattro cilindri benzina aspirato a doppia iniezione che eroga 90 CV a 6.000 giri/min e 120 Nm di coppia massima a 4.400 giri/min. Di serie il "milledue" è accoppiato a un cambio manuale a cinque rapporti, ma con 1.500 euro in più si può avere l'automatico CVT, che però non è disponibile con la variante dotata di SHVS. La prima Baleno che guido è quella senza ibrido: i comandi sono molto leggeri - lo sterzo forse troppo - e l'auto si muove bene in città, grazie alla buona visibilità e al motore che spinge senza alzare mai troppo la voce. Quando lascio i centri abitati mi godo l'assetto morbido, tarato più per il comfort e l'assorbimento, che per la guida sportiva. L'unico appunto vero che posso fare è lo sterzo un po' troppo leggero, comunque preciso e progressivo, mentre il 1.2 fa quel che deve - muovere l'auto - in modo più che appropriato, aiutato anche dal peso ridotto della nuova piattaforma. Cambio di auto: è il turno della ibrida "mild", che - ve lo dico subito, rovinandovi la sorpresa - va esattamente come quella senza SHVS. Il sistema, infatti, utilizza i suoi 2,3 kW e 50 Nm prodotti non per aumentare le prestazioni del 1.2 Dualjet - che restano 180 km/h di velocità massima e 12,3 secondi nello 0-100 km/h - ma per ridurre i consumi, togliendo lavoro all'unità termica. L'intervento del SHVS è quindi impercettibile, forse lo sento funzionare un paio di volte nelle accelerazioni piene, ma potrebbe essere solo la suggestione dello schermo da 4,2" al centro del quadro strumenti, che mi mostra il funzionamento del SHVS in tempo reale. Dove invece il funzionamento del sistema ibrido "mild" si fa sentire è alla voce consumi: il dato dichiarato per il ciclo combinato della SHVS "lima" 0,2 l/100 km e 4 g/km di CO2 dai numeri della "normale", ossia 4,2 l/100 km e 98 g/km. Nel mondo reale aspettatevi un risparmio medio del 5 per cento, che può salire fino al 15 per cento in città.

Costa 10.900 fino a fine aprile

La Suzuki Baleno è - almeno per ora - disponibile con un solo motore e tre allestimenti. Quello di accesso si chiama B-Easy e ha già tutto quel che serve in questa categoria: 6 airbag, luci diurne a LED, chiusura centralizzata, impianto stereo con connettività USB e Bluetooth, volante multifunzione, clima manuale e schienali posteriori abbattibili 60/40. Per 1.000 euro, l'allestimento intermedio B-Cool aggiunge tocchi di stile e funzionali come i cerchi in lega da 16", i fari allo xeno e i fendinebbia. Al top, con altri 1.500 euro in più, c'è appunto la versione B-Top, che ha tutta la dotazione tecnologica di cui vi ho già detto sopra. Chiavi in mano, il listino della Baleno parte da 14.100 euro per la B-Easy 1.2 DualJet, che però fino alla fine di aprile sarà disponibile al prezzo lancio di 10.900 euro. Le altre versioni, invece, riceveranno uno sconto di 3.000 euro, con la B-Top che costerà quindi 13.600 euro. Cambio CVT e sistema SHVS sono disponibili solo su quest'ultimo allestimento e costano rispettivamente 1.500 euro e 1.000 euro. A rigore di calcolatrice, con 14.600 euro è possibile portarsi a casa un'auto con cinque posti comodi, un bagagliaio enorme, un sistema ibrido "mild" intelligente e una dotazione completa. Il motore 1.2 DualJet è un po' sottodimensionato per un eventuale utilizzo a pieno carico, ma per chi invece cerca un'auto da città spaziosa e razionale è difficile trovare veri difetti. Per tutti gli altri, basterà aspettare un paio di mesi per la versione turbo da 112 CV.

Scheda Versione

Suzuki Baleno
Nome
Baleno
Anno
2016
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
Prezzo
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Autore: Andrea Fiorello

Tag: Test , Suzuki , auto giapponesi


Listino Suzuki Baleno

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.2 VVT DualJet B-Easy anteriore benzina 90 1.2 5 € 14.100

LISTINO

1.2 VVT DualJet B-Cool anteriore benzina 90 1.2 5 € 15.100

LISTINO

1.2 VVT DualJet B-Top anteriore benzina 90 1.2 5 € 16.600

LISTINO

1.0 BoosterJet S anteriore benzina 112 1 5 € 17.800

LISTINO

1.2 VVT DualJet CVT B-Top anteriore benzina 90 1.2 5 € 18.100

LISTINO

1.0 BoosterJet Autom. S anteriore benzina 112 1 5 € 19.000

LISTINO

 

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