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pubblicato il 28 marzo 2016

Frenata automatica di emergenza, cos'è e chi la offre

Una telecamera davanti allo specchietto o un radar nel cofano, così l'auto riconosce il pericolo e frena da sola

Frenata automatica di emergenza, cos'è e chi la offre
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Uno sguardo al cellulare, una parola con il compagno di viaggio oppure un banalissimo momento di sovrappensiero. Bastano anche solo un paio secondi di distrazione, in cui l'auto comunque continua a macinare decine di metri, per trovarsi a un palmo di distanza dal veicolo che precede, oppure a un paio di metri dal pedone che sta attraversando. A quel punto, il destino dipende da un insieme di fattori: la capacità di reazione di chi guida, la frenata che l'auto riesce a fare, il coefficiente di aderenza che hanno le gomme e tanti altri, ma più in generale la fortuna. Scenari spiacevoli, ma basta anche molto meno, la classica “toccatina” in coda al semaforo per rovinarsi la giornata e collezionare diversi migliaia di euro di danni. La ricetta (e la teoria) per evitare tutto questo è quella di stare sempre attenti al 100%. Chi ci riesce è bravo. Per tutti gli altri, un bel sistema di frenata automatica di emergenza può dare una grossa mano. Non a caso di recente negli USA è stato firmato un accordo strategico per popolarizzarla dal 2022.

Volvo insegna

Ce ne sono di tutti i tipi, da quelli basici dotati solo di telecamera a quelli più evoluti che utilizzano anche un radar. Vediamo che cosa offre il mercato, a partire da quella che è una delle auto più sicure del mondo: la Volvo XC90. Sulla grande SUV svedese il sistema è di serie ed è di quelli che avvertono già all'approssimarsi del pericolo, per poi intervenire se lo ritiene opportuno. E' in grado di evitare le collisioni fino a 45 km/h e, in caso di veicolo in movimento, se la velocità relativa tra i due non supera i 50 km/h. Rimanendo nel segmento, anche la Volkswagen Touareg offre di serie su tutti i modelli la frenata automatica di emergenza ed è di quelli che utilizzano anche un radar a lunga gittata. Rimanendo tra i i SUV ma scendendo di segmento, ecco che sulla Toyota RAV4 la frenata automatica diventa un optional. In questo caso è inserita nel pacchetto Safety Sense, che costa 1.200 euro e include pure l'avviso superamento di corsia, i sensori di parcheggio, i fari bi-LED autolivellanti con abbaglianti automatici e il riconoscimento pedoni.

Le francesi si marcano strette

Cambiando ancora segmento, è curioso il caso delle due francesi di segmento C, che tra loro sono concorrenti per eccellenza. Sia la Peugeot 308 che la Renault Megane rendono disponibile un sistema di frenata automatica di emergenza con radar – supporta anche il cruise control adattivo – ma solo sull'allestimento top, rispettivamente Allure e Initiale, solo all'interno di un pacchetto ed esattamente allo stesso prezzo: 650 euro. Curioso è anche il caso dei marchi sportivi di casa FCA. Nè Alfa Romeo e tantomeno Maserati montano questo sistema di sicurezza su nessuna auto. In Fiat, invece, è disponibile sulla Panda e sulla famiglia 500, ma stranamente non sulla 3 porte o sulla cabrio. In tutti i casi è un dispositivo semplice, che usa una telecamera e quindi non supporta il cruise control adattivo. Anche in Land Rover sono rimasti un po' indietro, visto che solo l'ultima nata, la Discovery Sport, ha questo sistema, che però è di serie su tutti gli allestimenti. In casa Mercedes c'è invece l'Intelligent Drive - che abbiamo testato di recente sulla Classe E - di cui vi invitiamo a rivedere il video e a leggere la prova su strada.

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Dotazioni e prestazioni da ammiraglia vera per la nuova Mercedes Classe E, anche con il 2.0 diesel e i più moderni ausili alla guida.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Accessori , autoaccessori , sicurezza stradale


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