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pubblicato il 29 marzo 2016

Nuova MINI Cabrio, aperta alla tradizione

La piccola inglese di terza generazione rinnova (e arricchisce) anche la sua variante scoperta, ma senza abbandonare il solco

Nuova MINI Cabrio, aperta alla tradizione
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MINI Cabrio, atto terzo per la più piccola e la più chic delle scoperte e atto quarto invece per la gamma di terza generazione dopo hatchback, 5 porte e Clubman in attesa di novità in tema di ruote alte. Questione di tempo che di certo è dalla parte della inglese, dal 2004 ad oggi sfornata in 330.000 esemplari nella sua variante scoperta, quasi perfettamente ripartiti nelle due precedenti generazioni.

Il tempo della scoperta è senza tempo

La cabrio segue l’evoluzione dimensionale della 3 porte, dunque lievitazione orizzontale soprattutto in lunghezza (+98 mm) fino a 3,82 metri e, in generale, linee più bombate e tondeggianti, con cofano più lungo e arcuato. Evoluzione anche per la capote in tela, ora completamente elettrica, che si apre e si chiude fino a 30 km/h in 18 secondi mantenendosi ben visibile da ripiegata, in ossequio ad un certo gusto retrò. Rimangono le due funzioni esclusive della prima parte apribile come un tettuccio e l’Easy Load, una funzione che consente di sollevare il lembo finale per facilitare l’accesso al bagagliaio con baule a ribaltina che sopporta fino a 80 kg. La capacità oscilla tra 215 a 165 litri, con un aumento del 25%, e ci sono persino le levette per abbattere gli schienali, un preziosismo che sono costretto a rimpiangere su auto ben più grande e capienti. La Mini Cabrio insomma non è un monovolume, ma fa di tutto per facilitare la vita e renderla più divertente anche attraverso l’Always Open Timer, che misura il tempo trascorso in auto “en plein air”.

La previdente inglese

Pari alle altre MINI la dotazione di sicurezza che prevede i vari sistemi di allerta per l’angolo cieco, il cambio di corsia e la distanza di sicurezza fino alla frenata autonoma. La novità specifica per la cabrio sono la scomparsa dei rollbar cromati dietro i sedili posteriori e l’arrivo di quattro a scomparsa – gli altri due all’altezza del montante centrale – che fuoriescono in un istante se c’è pericolo di ribaltamento. Ora ci sono anche gli attacchi Isofix per il sedile anteriore e quelli posteriori. La Cabrio pesa 70 kg in più e la scocca è rinforzata nella parte bassa con 4 barre. A led praticamente tutto: fari, luci posteriori, indicatori di direzione, luci di profondità, l’illuminazione interna multicolore e le luci di ingresso che proiettano il marchio Mini nella zona accanto alle portiere. Ricchissimo il catalogo di personalizzazione Mini Yours, dedicato a quelli che “Viva l’Inghilterra”, anzi il Regno Unito: si può avere infatti la Union Jack grigio su nero per la capote, ma anche per i rivestimenti interni – bellissima la nuova pelle Chester – in particolare per il dorso dei poggiatesta che, mesi così, su una Mini scoperta fanno sicuramente un bell’effetto. Nuova la tinta Carribean Aqua.

Per il vero piacere basta poco

Identica a quelle delle altre MINI la gamma motori. Ci sono i due 3 cilindri 1,5 litri: a benzina da 102 CV per la One e 136 CV per la Cooper e diesel da 116 CV per la Cooper D, mentre a 4 cilindri 2 litri ci sono la Cooper SD da 190 CV, la Cooper S da 192 e la John Cooper Works da 231 CV che brucia lo 0-100 km/h in 6,6 secondi, limando di un altro decimo con il cambio automatico a 6 rapporti, disponibile anche per tutte le altre tranne la One. Tra queste, mi è piaciuto provare la Cooper D con cambio manuale che – a naso – credo sarà la più gettonata, ma è anche quella che incarna al meglio secondo me lo spirito di una scoperta inglese: leggere, guidabile e motorizzata il giusto. Ed in effetti non mi sbagliavo perché il 3 cilindri vibra poco, ha un suono niente male e soprattutto tira che è una bellezza nella zona bassa e media del contagiri non disdegnando puntate nella parte alta del contagiri. Così, sulle stradine che vanno su e giù per il promontorio dell’Argentario, davvero non mi manca nulla e i 270 Nm a 1.750 giri/min mi tirano fuori da tornanti strettissimi senza alcuna esitazione e tutto il piacere di guidare all’aria aperta che rimane tale però se non si superano i 100 km/h pena una buona dose di correnti d’aria.

Tutte fuori catalogo

La nuova MINI Cabrio parte da 23.200 euro, è offerta in tre allestimenti (base, Hype e Boost) e arriva fino ai 36.400 euro della JCW. Trattasi ovviamente di punti di partenza, destinati inevitabilmente ad essere corretti e riveduti verso l’alto di fronte alle numerose tentazioni offerte dal listino, soprattutto dal punto di vista della personalizzazione estetica. Del resto, per quale motivo dovrei comprarmi una Mini se poi non posso cucirmela addosso pensando che come ce l’ho io non ce l’ha nessun altro?

Scheda Versione

Mini MINI Cabrio
Nome
MINI Cabrio
Anno
2015
Tipo
Premium
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
2 porte
Motore
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Mini , auto europee


Listino Mini MINI

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
One anteriore benzina 102 1.2 4 € 22.900

LISTINO

One Boost anteriore benzina 102 1.2 4 € 24.850

LISTINO

Cooper anteriore benzina 136 1.5 4 € 25.700

LISTINO

Cooper anteriore benzina 136 1.5 4 € 25.700

LISTINO

One Hype anteriore benzina 102 1.2 4 € 26.700

LISTINO

Cooper D anteriore diesel 116 1.5 4 € 26.950

LISTINO

Cooper D anteriore diesel 116 1.5 4 € 26.950

LISTINO

Cooper Boost anteriore benzina 136 1.5 4 € 27.650

LISTINO

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