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pubblicato il 29 marzo 2016

Dossier Auto e Salute

Cellulare alla guida? Le dritte per restare concentrati

Se parlate al telefonino mentre guidate, c’è il rischio che vi distraiate dalla strada. Ecco alcuni consigli

Cellulare alla guida? Le dritte per restare concentrati

In uno stesso momento o fai bene una cosa o ne fai bene un’altra. Riuscire a mettere insieme due operazioni alla perfezione non è una passeggiata: questo vale anche quando si guida. Infatti, al volante il cervello è già impegnato in numerose attività: tenere le mani sul volante, fare pressione sui pedali, badare alle auto e ai cartelli, fare attenzione a ciclisti e pedoni. Ce n’è già abbastanza. Ma la legge consente di guidare parlando al cellulare, purché l’apparecchio non venga tenuto in mano. In questo senso, la tecnologia aiuta: ok auricolare o vivavoce. Anche se alla fine siete sempre voi a dover fare uno sforzo ulteriore di concentrazione: vediamo come.

I consigli utili

1# Allerta. Immaginando che uno spostamento in auto duri 15 minuti e che la telefonata duri 3 minuti, in questo breve lasso di tempo dovete aumentare l’attenzione. Serve più energia mentale. Una sorta di overboost momentaneo, così da restare concentrati alla guida. Le cose si complicano se la chiacchierata al cellulare si allunga.

2# Cautela. Al telefono dovete ascoltare l’interlocutore, elaborare il pensiero, rispondere con precisione: è difficile. Meglio evitare discussioni animate o delicate, per soldi, lavoro, o litigi di qualunque genere con il partner o con amici o familiari.

3# Tecnologia. Mai e poi mai guidare col cellulare in mano. A parte che è vietato, comunque è pericolosissimo: l’auricolare vi consente di non muovere braccia e testa. Allo stesso modo, il vivavoce vi permette di fare una chiacchiera relativamente tranquilla. L’importante è non esagerare, ossia non stare troppo a lungo al telefono e senza “scaldare” lo scambio di idee.

4# Dividere. Comunque sia, cercate sempre di dividere le due operazioni. Una parte del vostro cervello deve dedicarsi alla guida; un’altra alla chiacchierata telefonica. Mai mischiare le due attività. In particolare, in un momento di inquietudine al cellulare, rischiereste di effettuare una manovra azzardata, un qualche movimento repentino con piedi o mani.

5# Messaggi. Assolutamente proibito scambiare sms, consultare i social, scrivere sullo smartphone. La legge non lo dice espressamente? Ovvio: il Codice della Strada è del 1993, regole vecchissime. Ma la norma non è in discussione. Anche perché le distrazione aumentano all’ennesima potenza.

6# Selfie. È da incoscienti farsi un selfie alla guida: al di là della multa, si guida ciechi. Altro che distrazione momentanea, siamo di fronte a una mina vagante pronta a combinare un disastro stradale. E se qualche celebrità si fa il selfie al volante, è solo uno sciocco da non imitare.

La distrazione in numeri

Stando a recenti ricerche, una distrazione di soli 2 secondi a 100 km/h fa percorrere all’auto 56 metri prima della percezione di un ostacolo. Dopodiché, fra tempo di reazione (capire il pericolo) e frenata in condizioni ottimali, altri 71 metri. Totale, fanno 127 metri percorsi prima di bloccare l’auto. A questa distrazione può contribuire la distrazione dovuta all’uso del cellulare alla guida. Va aggiunto che ognuno reagisce a proprio modo quando guida e quando parla al telefonino, e che le risposte ai pericoli variano non solo in base alla persona, ma pure in funzione delle condizioni psicofisiche momentanee dell’individuo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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