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pubblicato il 28 marzo 2016

Nissan, il crossover come stile di vita [VIDEO]

Qashqai, Juke e X-Trail sono tre modi diversi di dire crossover (o SUV), scopriamo perché

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Se siete tra quelli che detestano SUV e crossover forse dovreste chiedervi come mai sono diventanti la tipologia di auto più venduta in Europa, scavalcando per la prima volta le segmento B e C, ovvero quelle utilitarie e berline che da anni erano saldamente al comando. I due termini non ormai sinonimi e non si acquistano solo per moda ma anche per dei vantaggi reali. Il punto H - quello che raggiunge l'anca del guidatore quando si siede - alto genera una sensazione di sicurezza, perché dà padronanza della strada e l'abitacolo spazioso è apprezzato da tutti. Certo, consumando mediamente di più delle berline, pesano di più hanno assetti più rigidi per dargli comunque buone caratteristiche stradali. Quest’anno – dice Felipe Munoz, analista di Jato Dynamics – è atteso l’arrivo di numerose novità targate Seat, Bmw, Mini, Opel, Dacia, senza dimenticare i modelli di lusso come Maserati e Bentley.

In principio fu Qashqai

Ma da dove è iniziato tutto questo? I primati sono sempre contesi, ma di certo il Nissan Qashqai è stato uno dei padri fondatori di questa “casta”, e oggi è ancora al comando in Europa per immatricolazioni. Ma come si fa a piacere a così tanti clienti diversi fra loro? Assecondando i loro gusti, aggiungendo gli ingredienti nelle quantità necessarie, partendo proprio dall'altezza da terra che porta maggiore visibilità e quella sensazione di sicurezza che negli anni si è imposta sugli altri segmenti. Tutto questo senza contare il supporto della tecnologia che in Casa Nissan si chiama Around View Monitor con Moving Object Detection, una manna per manovre e parcheggi. Progettato per fornire un sistema di assistenza al parcheggio, dà al guidatore una visuale virtuale dall’alto a 360° del proprio veicolo, allertando l’automobilista se qualcosa si muove nella traiettoria del veicolo, migliorando i livelli di sicurezza anche quando si esce dall’area di parcheggio.

E poi la Juke

Inoltre, se la clientela femminile da subito ha tifato per i crossover, non è solo una questione di altezza, ma anche di fascino. La Juke è stata formidabile in questo dimostrando da subito di avere personalità da vendere grazie a un design ricercatissimo sia dentro che fuori. Pensate che l'82% delle vendite della Juke riguarda infatti acquirenti che non avevano mai posseduto una Nissan e questo è dovuto in buona parte a un look molto originale che con l’ultimo restyling ha guadagnato i gruppi ottici anteriori con luci diurne a LED a doppia intensità e altre novità circa le colorazioni e l'equipaggiamento. Inoltre, piacciono le dimensioni compatte, soprattutto se si guida prevalentemente in città, ma non per questo lo spazio dev’essere poco. Se con la prima Juke in molti si erano lamentati del bagagliaio ridotto, con l’ultimo restyling il volume di carico è aumentato del 40%, fino a 354 litri.

Infine, la X-Trail

Anche in questo caso le dimensioni contano. Dalla precedente generazione di XTrail e dai 7 posti del Qashqai+2, che non esiste più, è nato il nuovo XTrail, un crossover che molti definiscono ancora un SUV come il suo predecessore visto che l’anima avventurosa è rimasta. Ci sono infatti casi in cui la maggior altezza da terra e trazione integrale non sono li per moda, ma servono se si vuole abbandonare la strada asfaltata per sport, per una gita con la famiglia o solo per la curiosità di esplorare perché, su un’auto così, potete prendervi la libertà di farlo. Il blocco del differenziale centrale serve a questo e con il 1.6 diesel da 130 CV anche i consumi non sono proibitivi. Juke, Qashqai e XTrail, dunque, sono tre interpretazioni di un nuovo modo di interpretare l’auto e sebbene mediamente SUV e crossover si facciano pagare, pesino e consumino di più rispetto a un’auto tradizionale, se sono entrati nei garage di tutta Europa, un motivo deve esserci.

Autore: Redazione

Tag: Test , Nissan , auto giapponesi


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