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pubblicato il 22 marzo 2016

Reato omicidio stradale, valido anche per le lesioni

Basta un ferito grave o gravissimo per farlo scattare. Ecco tutti i casi previsti dal Codice

Reato omicidio stradale, valido anche per le lesioni

Sgombriamo il campo dagli equivoci. Il nome dice tutto: reato di omicidio stradale e di lesioni fisiche stradali. Questo significa che scatta non solo in caso di morte (come pensano in tanti), ma anche per il ferimento di un’altra persona, purché sia stato infranto il Codice della Strada. Più grave la violazione, più forte la pena: si arriva all’ubriaco fradicio o drogato che uccide più persone, scappando dopo l’incidente. Una serie di aggravanti che fanno arrivare la pena a 18 anni, con la patente revocata per 30 anni.

Quelle gravi

Oltre all’omicidio stradale, quindi, le lesioni. Distinte fra quelle gravi e gravissime. In estrema sintesi, l'articolo 590 del Codice penale inquadra le lesioni lievi come quelle con prognosi fino a 40 giorni; quelle più pesanti sono le gravissime. Le lesioni gravi e gravissime derivanti dalla violazione di norme del Codice della Strada sono sanzionate dal nuovo articolo 590-bis. Più in dettaglio, con la lesione personale grave, si applica la reclusione da 3 a 7 anni se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un'incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni; se il fatto produce l'indebolimento permanente di un senso o di un organo; se la persona offesa è una donna incinta e dal fatto deriva l'acceleramento del parto.

Quelle gravissime

La lesione personale è gravissima, e si applica la reclusione da 6 a 12 anni, se dal fatto deriva: una malattia certamente o probabilmente insanabile; la perdita di un senso; la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l'arto inservibile, ovvero la perdita dell'uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella (la parola); la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso; l’aborto della persona offesa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada


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