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pubblicato il 21 marzo 2016

Mitsubishi Space Star, col restyling cambia volto

Nuova mascherina, fari bi-xeno, interni, infotainment e assetto rivisto. Prezzi da 12.490 euro

Mitsubishi Space Star, col restyling cambia volto
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Forse non ha suscitato il clamore di altre novità viste a Ginevra, ma anche la Mitsubishi Space Star restyling ha approfittato del salone elvetico per mostrare al grande pubblico la nuova immagine e i contenuti dell'utilitaria giapponese nata nel 2012 che si è fatta conoscere per l'ottima aerodinamica e i consumi ridotti. Le modifiche che emergono ad una prima occhiata sono quelle alla mascherina anteriore più grande, di forma esagonale, con fondo a rete, incorniciata da bordi cromati e sottolineata da un paraurti inedito con prese d'aria diverse e un elemento ancora una volta cromato che collega i fari fendinebbia. Anche i fari anteriori sono stati cambiati e oltre alle luci di posizione a LED possono avere unità bi-xeno. La rinnovata gamma Mitsubishi Space Star ha un listino che si apre con i 12.490 euro della 1.0 Invite e arriva ai 16.600 euro della 1.2 Intense ClearTec, passando per i 14.140 euro della 1.0 Invite bi-fuel GPL.

Più lunga e con fari bi-xeno

Questi interventi al frontale della Mitsubishi Space Star 2016 comportano uno sbalzo frontale maggiorato di 1,5 cm che sommato ai 7 cm in più dietro accrescono la lunghezza totale a quota 3.795 mm. Lo stile della cinque porte nipponica è stato rivisto anche nella coda dove spicca un nuovo paraurti, sottili riflettori orizzontali e gruppi ottici a LED sagomati a forma di C allungata. Lo spoiler sul lunotto è stato allungato per arrivare ad un coefficiente aerodinamico (Cx o Cd) di 0,27. Ai nuovi cerchi da 14" e 15" si aggiungono poi gli inediti colori Wine Red perlato e Sunrise Orange metallizzato.

Cromature e rivestimenti nuovi

L'abitacolo della Space Star restyling si distingue dalla prima serie per i rivestimenti dei sedili in tessuto 3D, impunture a contrasto e tinta "total black", per il nuovo volante con finiture nere e cromate, per la strumentazione bianca su fondo nero con bordi cromati e per la presenza di indicazioni per temperatura esterna, spia antigelo e luci di posizione. Il climatizzatore cromato, ora regolabile con tre manopole e una leva, ha i comandi impreziositi dalle cromature. Per la prima volta la Space Star è anche dotata di un contenitore nascosto sotto il piano di carico del bagagliaio e la disponibilità della digital radio DAB.

Motori 1.0 e 1.2, benzina e GPL, con un assetto migliore

A livello di motori si confermano i tre cilindri 1.0 da 71 CV e 1.2 da 80 CV, con il primo che dichiara un consumo combinato di 4,0 l/100 km, così come la versione bi-fuel a GPL dello stesso 1.0. Un lavoro di affinamento ha invece interessato molle e ammortizzatori per ridurre il rollio e migliorare stabilità e manovrabilità, ma anche il servosterzo più preciso e l'aggiunta di Hill Start Assist su tutti i modelli. La connettività a bordo è per la prima volta garantita dall'infotainment dotato di navigatore e smartphone link MGN con display da 6,5", integrazione Apple CarPlay e Android Auto che garantiscono comandi vocali Siri, mappe TomTom, informazioni sul traffico in tempo reale, Google Voice e altri servizi online.

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