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pubblicato il 22 marzo 2016

Dossier Auto e Salute

Kit vivavoce bluetooth, non ci sono rischi per la salute

Lo provano diversi studi, ma la cautela è sempre consigliata. Ecco quello che sappiamo

Kit vivavoce bluetooth, non ci sono rischi per la salute

Domanda: il kit vivavoce bluetooth è pericoloso per la salute? Gli effetti nocivi da alte frequenze hanno dato risposte significative ai test in laboratorio, ma sull’uomo non si presentano in modo riproducibile: così, le controversie sulle fonti inquinanti sono numerose. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che, "a oggi, nessun effetto dannoso per la salute è stato riconosciuto come causato dall’uso di telefoni mobili". E quindi nemmeno del kit vivavoce bluetooth. Però prevale il criterio della precauzione: gli Stati si appellano al cittadino affinché ne minimizzi l’esposizione, come recitano, per la legislazione italiana, le leggi 36 e 66 rispettivamente del febbraio e marzo 2001. A riprova delle lacune scientifiche esistenti sulla materia, la legge ha sancito l’attuazione di "un programma pluriennale di ricerca epidemiologica e di cancerogenesi sperimentale, al fine di approfondire i rischi connessi all’esposizione a campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza".

Meglio non esagerare

1# Cautela. Numerosi Stati, in mancanza di studi certi in materia di kit vivavoce bluetooth per l’auto, si appellano al buon senso dei cittadini: mai esagerare con l’uso giornaliero di questi apparecchi. È il principio della precauzione.

2# Due problemi. Le problematiche sulla salute, in sintesi, si distinguono in patologie d’organo e patologie generalizzate, e tra queste un’ulteriore distinzione va fatta tra quelle organiche e funzionali.

3# Organo. Per quanto queste non siano del tutto accertati, i disturbi sono quasi sempre legati all’organo o apparato più sensibile o più reiteratamente vicino alla fonte.

4# Orecchio. Per esempio, le alte frequenze del telefono cellulare generano temperature lesive per l’orecchio medio ed esterno, fino alla evocazione di forme neoplastiche (tumori del condotto auditivo, tumori dell’orecchio medio, oto-neurinomi a carico del nervo acustico). L’apposizione del cellulare medesimo in tasca, a sinistra nel torace, può evocare turbe del ritmo cardiaco. Alterazioni del funzionamento dei pacemaker sono sempre possibili.

5# Sistema immunitario. Altre patologie non d’organo ma sistemiche riguardano gli effetti sul sistema Immunitario, leso solo per stimolazioni croniche e reiterate.

6# Crisi vagale. Tra i guai, può verificarsi la crisi vagale che coinvolge il nervo vago che innerva vari organi sensibili alla stimolazione elettromagnetica, come il cuore con l’effetto della tachicardia, il polmone con il rallentamento della frequenza respiratoria e l’apparato digerente con la sensazione di nausea e vomito.

Cosa si può fare

L’evoluzione tecnologica non solo ha condizionato la vettura d’oggi ma in molti casi, dal GPS alla miniaturizzazione dei dispositivi radio, è nata per l’automazione e poi è stata trasferita all’uso comune. La vettura d’oggi è ricca di componenti elettriche, fonti di elettromagnetismo, ma essa stessa, con l’evoluzione verso l’elettrico, attraverso la fase dell’ibrido, sarà sede di larghe superfici di batterie, in grado di evocare elettromagnetismo. La questione è ancora più importante se si considera l’automazione in remoto, in base alla quale la vettura sarà pilotata a distanza, con un sensibile incremento delle fonti elettromagnetiche. Attualmente possiamo fornire un elenco delle fonti contenute nell’abitacolo della vettura, che non possono essere allontanate come avviene nel domicilio, ma che tuttavia possono essere soggette a varie forme di schermatura: telefono cellulare che va tenuto a distanza e utilizzato mediante auricolare; sistema radio integrato (navigatore, radio-CD, DVD); ogni dispositivo wireless integrato; batteria dell’auto, per fortuna distanziata da chi è in auto mediante schermatura della lamiera.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, e coordinatore scientifico dell’associazione European Automotive Medicine (ERGAM), autore del Capitolo n. 23 "Inquinamento elettromagnetico in auto" da Fisiologia Clinica alla guida, Piccin Ed. 2015.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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