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Interviste

pubblicato il 18 marzo 2016

Koba (Toyota): “La C-HR è nata per sorprendere”

L’ingegnere capo ci ha raccontato ogni aspetto del progetto e il futuro che seguirà

Koba (Toyota): “La C-HR è nata per sorprendere”
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Lavora da 30 anni per Toyota, per la sua azienda ha vissuto in tre Continenti lavorando su modelli più disparati: dalla Celica all’MR2, dalla Corolla all’Avensis, dalle Lexus al pick-up Tundra fino a diventare l’ingegnere capo del progetto C-HR. Si chiama Hiroyuki Koba e abbiamo scambiato con lui qualche parola sulla sua creatura per capirne di più. Innanzitutto per sapere quale veicolo è stato preso come riferimento durante il processo di sviluppo. "Abbiamo prestato molte attenzione alla dinamica di guida, prendendo come riferimento l’Audi Q3 e la Skoda Yeti. Anche se non sono concorrenti dirette della C-HR hanno alcune caratteristiche che ritenevamo interessanti", ci ha risposto.

OmniAuto.it: Quali sono i punti forti della C-HR?
Hiroyuki Koba: "Stile e guida. La vetture le piace? Che cosa ne pensa?"

OmniAuto.it: Di grande impatto. Anche se credo che uno stile così forte come questo colpisca molto all’inizio, ma stanchi presto. Penso anche però che un brand “noioso” come Toyota avesse bisogno di sorprendere...
Hiroyuki Koba: "(Annuisce) Questo è il punto! I clienti di questo segmento di vetture vogliono qualcosa di personale per lo stile, differente. Sono questi i clienti che vogliamo per la C-HR e per questo l’abbiamo voluta così".

OmniAuto.it: Non pensa che il nome C-HR suoni come un modello Honda?
Hiroyuki Koba: "Detto in sincerità, sono in molti a dirlo. Questa sigla per noi ha due significati. Il primo riguarda lo stile ed è Coupé High Right, il secondo invece riguarda la guida ed è Cross Hatch Roundabout. I clienti attuali dei crossover di classe C non sono soddisfatti delle prestazioni stradali e dinamiche delle auto che guidano perché molti vengono dalle berline dello stesso segmento, notano la differenza e sono scontenti del peggioramento delle qualità di guida dovuto all’innalzamento della carrozzeria. Noi siamo sicuri che la C-HR li soddisferà".

OmniAuto.it: Guardando la C-HR, vengono dei dubbi sul posizionamento troppo alto della maniglia posteriore. Non pensate un po’ troppo per un bambino?
Hiroyuki Koba: "Abbiamo fatto molti test e abbiamo visto che, prima di tutto, non vi è alcun pericolo inoltre che non ci sono problemi per i bambini alti almeno 1 metro e 20. Abbiamo fatto questa scelta perché abbiamo pensato alla C-HR come un’auto prima di tutto per i single e le coppie".

OmniAuto.it: La vettura esposta ha i vetri scuri e neppure tra le foto diffuse ci sono immagini degli interni. Come mai? Dobbiamo aspettarci uno stile forte quanto quello dell’esterno?
Hiroyuki Koba: "Penso proprio di sì. Gli stilisti hanno cercato un’armonia tra le forme esterne e quelle interne, inoltre si sono preoccupati di andare incontro ai vostro gusti. Il cliente europeo è molto esigente e desidera avere un forte senso di qualità, per questo ci siamo concentrati molto anche su questo aspetto".

OmniAuto.it: E che mi dice della spaziosità interna? Come si situa nei confronti della concorrenza la C-HR soprattutto considerando che, come mi ha detto prima, puntate a single e coppie?
Hiroyuki Koba: "L’abitabilità della C-HR è nella media del segmento".

OmniAuto.it: La gamma motori prevede ovviamente l’ibrido, un 1,2 litri a benzina e un 2 litri, ma non per il mercato europeo. Ne prevedete altri?
Hiroyuki Koba: "No. Bastano questi tre".

OmniAuto.it: E avete considerato un diesel almeno per il mercato europeo?
Hiroyuki Koba: "No, per ora no".

OmniAuto.it: E nel futuro?
Hiroyuki Koba: "A livello globale, la quota di diesel è marginale e nel futuro nel normative anti inquinamento diventeranno ancora più severe".

OmniAuto.it: Avete già testato la vettura secondo i nuovi standard RDE (Real Driving Emission, ndr)?
Hiroyuki Koba: "Abbiamo già nei piani di farlo. È una sfida, ma è la stessa per tutte le case".

OmniAuto.it: Sull’1,2 litri avrete a richiesta come cambio automatico CVT. Pensate che questo cambio sia adatto per i gusti europei?
Hiroyuki Koba: "Abbiamo condotto delle prove cercando di adattare il comportamento del nostro CVT ai gusti del mercato europeo. Ho guidato a lungo la vettura con questo cambio e mi piace molto. Mi auguro che avvenga lo stesso per i clienti. Anzi, non vedo l’ora di raccogliere il vostro commento".

OmniAuto.it: Dove avete condotto le prove su strada dei prototipi?
Hiroyuki Koba: "Abbiamo fatto molti km soprattutto in Europa proprio perché C-HR è mirata a questo mercato europeo, per questa ragione volevamo capire fino in fondo come si guida e quali sono le abitudini del cliente. Siamo venuti spesso anche in Italia soprattutto in Liguria, a Milano e in Alto Adige. Per noi l’Italia è un target customer per la C-HR".

OmniAuto.it: Volete produrla solo in Turchia o anche in altri stabilimenti?
Hiroyuki Koba: "La CH-R sarà prodotta in Giappone e Turchia e quest’ultima rifornirà sia il mercato europeo sia quello americano".

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Interviste , Toyota , interviste


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