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Mercato

pubblicato il 17 marzo 2016

Mercato auto, l’Europa impenna

Quella di febbraio è la 30esima crescita consecutiva. Bene tutti i gruppi, +22,4% per FCA

Mercato auto, l’Europa impenna

La crisi delle immatricolazioni in Europa è sempre più lontana. Per il 30esimo mese consecutivo i numeri sono in crescita, con 1.092.825 auto targate contro le 958.239 del febbraio 2015. E’ il 14% in più e porta il bimestre a quota +10,1% con un totale di 2.186.605 auto immatricolate. Tutti i Paesi hanno contribuito al risultato, tranne la Grecia e l’Olanda che hanno incassato rispettivamente un -32,4% e un -15%, e tra i cinque principali mercati spicca la performance dell’Italia: +27,3%, contro il +13% della Francia, il +12,6% della Spagna, il +12% della Germania e il + 8,4% del Regno Unito. In questo scenario positivo tutti i costruttori sono andati bene, con rarissime eccezioni per qualche brand. Vediamo di seguito i dettagli.

Il ritorno alla salute

Come anticipato il mercato è stato trainato dai cinque major markets, in particolare dalla performance dell’Italia, che ha ritrovato la salute mentre la Germania è sempre sulla buona strada e la Gran Bretagna viaggia da anni sull’onda dei record. In seguito ai 3.200.000 veicoli immatricolati nel 2015 (+5,6%), per quest’anno la Global Insight prevede un mercato tedesco ancora in aumento, con 3.280.000 vetture nuove immatricolate, che significano +2,3% sullo scorso anno. Riguardo invece al Regno Unito per il 2016 si prevede una lieve crescita (+1,5%) a 2.680.000 unità. La Francia, dopo gli ultimi anni, sembra tornata alla normalità (166.728 immatricolazioni) e secondo la Global Insight chiuderà l’anno con un +3% tornando ai livelli pre-crisi. Le condizioni economiche sono migliorate anche in Spagna, dove l’aumento dei consumi fa prevedere all’Associazione di categoria un anno in crescita del 6,4% con 1.100.000 unità immatricolate.

Eccezioni che si contano sulle dita di una mano

Con un mercato così in crescita, le case che hanno registrato una flessione sono davvero poche. All’interno del Gruppo Volkswagen solo il marchio Seat ha perso terreno, cedendo il 4,2%; un dato che porta il bimestre a -6,2% e che potrebbe essere mitigato più avanti con l’arrivo sul mercato del primo SUV della casa spagnola, la Ateca. In FCA il marchio Jeep è sempre quello che cresce meglio, ma la sua ascesa si è ridimensionata da tre a due cifre (+23,9%); in calo - ma solo guardando ai dati del bimestre 2016 - ci sono Dodge e Maserati (-1,6%), ma per il Tridente - che negli ultimi mesi i risultati non sono stati buoni - ci si aspetta un’ottima annata grazie alla Levante. Altri segni negativi si ritrovano in Opel Group, appesantito dall’uscita di Chevrolet dall’Europa, e in Nissan, che nel bimestre gennaio-febbraio è arretrata dell’1,8%, cosa che ha fatto anche Mitsibushi, che però ha perso l’8,7%. Di seguito i dati completi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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