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Mercato

pubblicato il 16 marzo 2016

Dossier Speciale pick-up 2016

Pick-up: come, dove e perché

Un mercato in evoluzione che parte dagli Stati uniti e che sta contagiando marchi e automobilisti europei

Pick-up: come, dove e perché
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Negli USA vanno alla grande. Nei dealer sono venduti alla stregua delle nostre city car. Per noi europei, i pick-up sono, invece, simbolo di quell'America profonda conosciuta attraverso l'immaginario cinematografico, strumenti con i quali prendere confidenza e dunque con un mercato ancora in via di definizione. Eppure mai come nello scorso anno il mondo dei pick-up, è stato in fermento. Non solo in terra yankee, ma anche in Europa, dove i principali marchi si sono rincorsi nella gara alle novità e dove anche Case che prima non erano presenti nel segmento stanno facendo di tutto per entrarci. Anticipazione delle tendenze di mercato, "presenzialismo" o soddisfazione di gusti degli acquirenti che stanno mutando? Solo nei prossimi anni potremo capire la portata di questo "boom", intanto possiamo andare a conoscere un po' meglio cosa è, effettivamente, un pick-up e che limitazioni ha nella circolazione (almeno in Italia) attraverso qualche informazione utile da conoscere prima di valutarne l'acquisto.

Purtroppo solo autocarro

La premessa è che, per la legge italiana, tutti i pick-up, vale a dire anche quelli a 4 o 5 posti, i cosiddetti doppia cabina, sono immatricolabili solo come autocarro (N1). Questo non significa, beninteso, che non possono essere "venduti" a chiunque, ma che, più semplicemente, devono essere destinati a un utilizzo professionale. Tanto per fare un esempio: la gita domenicale con moglie e figli o nipotini, biciclette e tavoli da pic-nic nel cassone potrebbe non rientrare un questa tipologia di utilizzo. L'uso del pick-up deve essere riconducibile a finalità lavorative. Per questa ragione chi lo acquista può godere di agevolazioni fiscali: per i veicoli immatricolati N1 è prevista, infatti, la deducibilità totale dell'IVA, oltre ai costi di utilizzo, e al pagamento di tassa di possesso sulla portata, quindi con valori inferiori a quelli previsti per le autovetture. D'altro canto l'uso improprio comporta le sanzioni previste dal Codice della Strada che possono arrivare fino al sequestro del veicolo. Dal punto di vista fiscale, in caso di accertamento, le conseguenze sono: il recupero dell'IVA eventualmente indebitamente detratta, la ripresa a tassazione dei costi e delle spese dedotti ai fini delle imposte dirette per difetto del requisito dell'inerenza e le sanzioni collegate alle maggiori imposte accertate.

Belli e non sempre possibili

Questa doverosa precisazione non ci impedisce, però, di continuare a considerare il pick-up un veicolo molto accattivante in considerazione anche del fatto che, negli ultimi anni, si è assistito a un notevole salto di qualità in termini di comfort ed ergonomia. Rispetto ai pick-up (truck), americani quelli presenti sui mercati europei vantano dimensioni, cilindrate e costi di gestione molto più contenuti, pur conservando il tradizionale telaio a longheroni e una meccanica ad alto grado di robustezza. Queste caratteristiche offrono una grande versatilità di utilizzo e predispongono i pick-up all'uso fuoristrada anche impegnativo senza il rischio di comprometterne le funzionalità. La configurazione "giusta" è, senza dubbio, quella 4x4, magari inseribile, mentre la trasmissione, si può affidare a cambio manuale considerando però che le nuove trasmissioni automatiche a controllo elettronico facilitano non poco la guida in condizioni di scarsa aderenza.

Versatili e inarrestabili

Negli anni, la cabina dei pick-up si è notevolmente evoluta passando da un "luogo spartano" per veri duri a un abitacolo più somigliante a quella di un SUV alto di gamma. È soprattutto per questo che risulta difficile far passare il messaggio del pick-up come veicolo da lavoro anche se le potenzialità di un mezzo simile sono altissime e vanno dal puro trasporto merci in luoghi non accessibili dai normali furgoni a quello di mezzi di emergenza e di servizio, soprattutto per le municipalità, enti e aziende, fino all'appoggio ad attività e manifestazioni sportive. Senza contare la possibilità di eliminare il classico cassone e allestire il retrotreno come si preferisce; c'è chi addirittura lo ha trasformato in camper! La trazione integrale, la grande portata, l'alta capacità di traino e l'eccezionale possibilità di carico con oggetti di una certa altezza, completano l'opera e garantiscono la massima libertà di utilizzo. Professionale.

Autore: Francesco Stazi

Tag: Mercato


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