pubblicato il 23 settembre 2002
Volkswagen K70
La 'prima volta' della casa di Wolfsburg...
Quando, nel 1969, i vertici Volkswagen permisero la fusione tra l'Audi (allora ancora Auto Union) e la moribonda NSU, è probabile che non previdero minimamente il salto di qualità che, in trent'anni, avrebbe interessato la fabbrica di Neckarsulm, che oggi dà i natali a due gioielli di tecnologia: la Audi A2 e A8. E' più probabile che, nelle menti degli alti dirigenti di Wolfsburg, al momento della sottoscrizione dell'accordo, circolasse un pensiero del tipo "abbiamo acquisito uno stabilimento a prezzo da saldo: è un buon affare!".
Prima di arrivare alla produzione di A2 e A8; Volkswagen, Audi e NSU, ne hanno fatta di strada... anzi... le prime due ne hanno fatta sicuramente, la terza si è fermata al 1977, dopo che l'esperimento della prestigiosa "Ro 80" (non mi spiego ancora come diavolo abbiano fatto a dare ad un'auto un nome simile...), fallimentare sotto il profilo commerciale e dell'affidabilità, minasse definitivamente all'immagine del marchio.
Il primo passo che avrebbe dovuto condurre la Volkswagen verso "lidi più sicuri" fu la decisione variare la produzione. Infatti, nel 1969 la casa di Wolfsburg produceva solo il Maggiolino (nella sue varianti berlina e cabrio), il Combi (la versione furgone del Maggiolino) e alcune berline, meccanicamente sempre derivate dal Maggiolino, motorizzate con una versione maggiorata del boxer e di scarso successo come la sportiva Karmann – Ghia (con una splendida versione cabriolet), e le improponibili 411 e 1600 TL. Insomma, si doveva a tutti i costi cambiare aria indirizzando la produzione verso soluzioni più moderne ed efficienti.
Il "buon affare" (che poi non si rivelerà tale...) fatto con la NSU, permise alla Volkswagen di avere a disposizione due berline, di caratura progettuale non indifferente, "chiavi in mano". La prima era l'innominabile Ro 80 a motore Wankel, che era in produzione già da un anno ma che... come dire... non convinse a pieno (fortunatamente...) gli uomini Vw. Effettivamente, anche solo guardandola, non è che se ne rimanga affascinati...
Quindi, scartata l'ipotesi Ro 80 (che, va riconosciuto, sotto il profilo puramente teorico e progettuale, vantava una notevole validità), l'attenzione della Volkswagen si posò su un progetto, giunto a compimento, di una berlina di classe media (da anteporre, alla Renault 16 o alla Fiat 125), con motore e trazione anteriori e spinta da un tranquillo motore di 1600 cc.
Fu la "prima volta" della Volkswagen!
Immediatamente da Wolfsburg giunsero i fondi e gli uomini necessari al completamento, nel minor tempo possibile, delle ultime fasi progettuali: l'auto era già pronta come prototipo NSU dal 1967. Nel 1969 i primi prototipi definitivi furono presentati alla stampa e, nel '70, iniziò la produzione. Il nome prescelto fu K70 (l'ermetismo della denominazione deriva, probabilmente, dall'utilizzo della sigla di progetto).
Meccanicamente era presente un motore 4 cilindri raffreddato a liquido da 1.605 cc montato longitudinalmente e dotato di due livelli di potenza: 75 e 90 cv, valori notevolissimi per l'epoca, capaci di spingere la vettura ad oltre 165 km/h. La trazione era anteriore, altra "chicca" per il periodo, con cambio a quattro rapporti più retro.
La vettura presentava un'impostazione estetica ispirata a quella della Ro 80, sicuramente meno originale ma molto più rassicurante rispetto alla NSU.
Il frontale era molto basso ed affilato, in linea con le tendenze del decennio che si apprestava a nascere, e presentava il marchio Vw inglobato in un'austera calandra di plastica nera, con un solo profilo cromato orizzontale disposto centralmente. I fari erano di foggia rettangolare. L'intero complesso frontale era, infine, rifinito da tre piccoli profili cromati (due laterali ed uno superiore) che, con il paraurti a lama, chiudevano visivamente il tutto. Da qualsiasi punto si osservi la vettura, emerge con prepotenza la rilevante altezza del padiglione, rispetto alla cintura molto bassa.
Le similitudini con la Ro 80 si evidenziano nella vista laterale, dove le estremità affilate, la linea di cintura bassa, il padiglione ampio e luminoso grazie alle ampie luci (3 per ogni lato), richiamano l'impostazione della grossa vettura a motore rotativo. Per fortuna che, le dimensioni più contenute e la semplicità delle linee (contro l'estetica piuttosto "tormentata" del modello NSU), contribuirono a fare della K70 la versione riveduta, corretta e (realativamente) equilibrata della Ro 80.
Lo specchio di coda è disarmante per semplicità: non c'è niente all'infuori del necessario: strettissimi profili cromati, una sigla leggermente stilizzata (anch'essa cromata) e due gruppi ottici dotati di luce di retromarcia.
Proprio quest'ultima dotazione (la luce di retromarcia), era uno dei tanti piccoli "plus" che caratterizzavano la dotazione della K70. Infatti la Volkswagen, per emergere in un segmento di mercato nel quale era praticamente sconosciuta, puntò moltissimo sull'accuratezza delle rifiniture e sulla completezza della dotazione di serie, caratterizzata da tante piccole "attenzioni" che rendevano molto piacevole la permanenza in auto.
Aprendo la portiera, il design accuratissimo del pannello di rivestimento porta invitava ad accomodarsi in un abitacolo rifinito con rivestimenti di qualità, oltre che dal pregevole effetto estetico. Ma ciò che realmente stupisce, ovviamente confrontato con la concorrenza contemporanea, è l'impostazione modernissima della plancia che ritroveremo solo in modelli successivi di almeno cinque anni, come l'Opel Ascona B del 1976.
Il cruscotto ha un profilo arrotondato e, cosa realmente innovativa per l'epoca, presenta un impianto di ventilazione curatissimo con due bocchette rotonde alle estremità, feritoie per lo sbrinamento del parabrezza e per inviare aria alla parte bassa dell'abitacolo e due bocchette centrali, rettangolari e regolabili in ogni posizione, a centro plancia. Praticamente un sistema di ventilazione da "anni '80".
La strumentazione, anch'essa curatissima, è a quattro elementi circolari: tachimetro, contagiri con fondo a 8000 rpm, orologio, indicatore del livello del carburante ed una batteria non indifferente di spie di controllo, tutte caratterizzate da ideogrammi in luogo delle segnalazioni impresse a lettere. Notevole anche la pulsantiera a sinistra del volante, realizzata ergonomicamente, raggruppante i pulsanti di comando dei gruppi ottici e del lampeggio d'emergenza (altro equipaggiamento d'avanguardia) oltre che quello del lunotto termico. Il volante a tre razze, decisamente brutto, era l'unica nota stonata in un abitacolo ben realizzato.
L'unico aggiornamento del modello avvenne nel 1973, con la presentazione del modello LS di 1.807 cc, con 100 cv. Nessun aggiornamento estetico di rilievo, ad esclusione dell'adozione, anteriormente, di una coppia di antinebbia e di quattro fari tondi in luogo di quelli rettangolari. All'interno il brutto volante a tre razze fu sostituito con un più adeguato modello a quattro razze.
Le tantissime qualità della K70, non permisero, però, alla Volkswagen di emergere nel segmento superiore: mancava l'immagine del marchio. La vettura non decollò mai, pur essendo esportata in tutta Europa e per smerciarla la casa tedesca fu obbligata a venderla sotto costo. Così, fino al 1975 di K70 se ne produssero, in perdita, circa 200.000, sufficienti insieme ai problemi finanziari della NSU (che quindi, non fu propriamente un "buon affere"), a gettare la Volkswagen sul lastrico.
Situazione dalla quale solo il "miracolo Golf" riuscirà a salvarla.... Ma questa è un'altra storia.
Autore: Salvatore Loiacono
Tag: Retrospettive , Volkswagen
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Nuovo commento 28 Commenti
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Quanta strada
Luigi Vasile
Pubblicato il 25/06/2006 alle 18:43
Mio padre acquistò questa vettura nella prima metà degli anni settanta ed è durata tantissimo, fino a quando non subì un incidente per la quale non convenne ripararla; ma parliamo degli anni ottanta inoltrati e la vettura fu sostituita con una Bmw 520. Inutile dire che fino alla sua "morte" la k70 ci ha portati in lungo e in largo per le strade d'Italia: eravamo 4 figli, due genitori ed una nonna...Io ho anche imparato a guidare con essa. Luigi.
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k70 Mitica
Giovanni
Pubblicato il 24/07/2006 alle 17:17
La nostra K70 venne comprata nuova nel 1971 nella versione L. Si tratta di un'automobile un po' delicata, da guidare con molto riguardo soprattutto nelle strade di montagna. Negli ultimi anni, con l'introduzione della benzina verde, il motore tende un po' a surriscaldarsi in prima e in seconda marcia. Attualmente è usata solo per percorsi brevi ma è ancora un'ottima macchina, molto elegante. Viene notata spesso e la gente pensa si tratti di un nuovo modello della VW. Hehe...
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k70l
fabrizio
Pubblicato il 19/10/2006 alle 12:31
sono anche io un appassionato della k70.il mio babbo ha avuto una k70l. darei l'anima per trovarne una funzionante da acquistare anche se ricordo diversi proverbiali difetti della nostra:tendenza ad arrugginirsi,eccessivo consumo,fragilita'impianto elettrico e frequenti rotture della pompa della benzina. saluti
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Ro80 - K70
Roberto
Pubblicato il 01/12/2006 alle 12:08
I commenti fra le righe sulla Ro80 (che in modo pressocchè unanime viene giudicata una delle auto tecnicamente più avanzate ed esteticamente rivoluzionarie del secolo scorso, basta documentarsi un pochino...) dimostrano per lo meno la superficialità e l'ignoranza dell'estensore di questo articolo. Che poi si dia addosso ad un modello solo per la sua scarsa fortuna commerciale (determinata in primis da problemi di affidabilità del neonato motore wankel, oggi ancora vivo e vegeto sulle sportive Mazda, e poi dal disinteresse totale di VAG che lasciò morire la Ro80 senza investirci sopra un soldo) dimostra un'atteggiamento quanto meno infantile per un "presunto" giornalista. Mi chiedo fino a quando le pagine del web continueranno ad essere scritte da gente che parla solo per sentito dire e che una rivista seria non prenderebbe nemmeno per pulire le scrivanie. Comunque la K70 (tarpata anch'essa dalla miopia commerciale dell'epoca di VW-Audi) era un progetto quasi altrettanto innovativo della progenitrice Ro80 -ah, il nome sta per RotationKolben (pistone rotativo) - Typ 80 (il numero di progetto interno)- in un modo dove le auto si chiamano "Lybra" o "Jetta" non mi pare un nome così brutto.... Sono anni che purtroppo non incrocio una K70 (un tempo se ne vedeva qualcuna...), mi è sempre piaciuta, se non altro era diversa dalle tristi berlinone tedesche che impervano (ed oggi ancor di più) per le strade.
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W LA K 70
odi86
Pubblicato il 10/12/2006 alle 23:04
Condivido pienamente quanto detto da roberto.La k70 era una macchina innovativa e la nsu ro80 lo era ancor di piu' tanto che in italia esiste un club di appassionati di quella bella ed elegante auto.Forse chi ha scritto l'articolo doveva documentarsi di piu' e meglio.....
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personalmente...
Claudio
Pubblicato il 10/12/2006 alle 23:42
Secondo me i commenti di Roberto dicono che è un grande estimatore di Ro80 e K70,ma che non ha letto l'articolo. leggendo questo paragrafo: ""Quindi, scartata l'ipotesi Ro 80 (che, va riconosciuto, sotto il profilo puramente teorico e progettuale, vantava una notevole validità), l'attenzione della Volkswagen si posò su un progetto, giunto a compimento, di una berlina di classe media (da anteporre, alla Renault 16 o alla Fiat 125), con motore e trazione anteriori e spinta da un tranquillo motore di 1600 cc."" emerge che non si è parlato male della Ro80, nè la si è sminuita. Altro discorso è non accettare il gioco attorno ad alcune caratteristiche della ammiraglia NSU: il nome e il design, entrambi decisamente fuori dal loro tempo (emblematica la curvatura accentuata che faceva il parabrezza raccordandosi col tetto). E li ognuno e libero di sentrirsi offeso. In ogni caso non quoto per niente Roberto nella sua critica: seguo da anni il sito ed ho appreso molto di più in sei anni di Omniauto che non in 50 di Quattroruote. Permettetemi.
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una trappola mortale
paolo
Pubblicato il 19/12/2006 alle 14:50
Non sono più giovanissimo ed ho,aihmè , posseduto una K70 da 90 cv, verde metallizzato. Era in effetti, da punto di vista delle riniture, un 'ottima macchina; ma per quanto riguardava la tenuta di strada, in particolare sul bagnato, era più sicuro andare a piedi. Anche l'impianto frenante era sottodimensionata per la massa del veicolo. In sintesi non era assolutamente sicira ed affidabile.
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k70
Grillotti Anna
Pubblicato il 16/04/2007 alle 17:38
Anche noi possediamo una k70 acquistata inizio 1975; cerchiamo veri appassionati che siano disposti ad acquistarla; prezzo trattabile. Grazie
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k70
Grillotti Anna
Pubblicato il 16/04/2007 alle 17:45
Anche noi possediamo una k70 acquistata inizio 1975; cerchiamo veri appassionati che siano disposti ad acquistarla; prezzo trattabile. L'indirizzo e-mail è: romoletto@hotmail .it. Grazie
11
Pezzo di Ricambio per VW K 70
Ingo
Pubblicato il 24/04/2007 alle 21:28
Molto Ricambio per VW K 70 in vendita, nuovo et usata
12
Pezzo di Ricambio per VW K 70
Ingo
Pubblicato il 24/04/2007 alle 21:30
Scusi, un sbaglio: Ingo.Menker@freenet.de e www.k70club.de
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POSSEGGO UNA K70 DEL 1973
ROMANO
Pubblicato il 28/04/2007 alle 01:01
Tre anni fa ho trovato una splendida K 70 turchese metallizzata identica a quella posseduta da mio padre nel periodo 1973-79, pienamente efficiente, che conservo molto gelosemente. PREGHEREI ALTRI POSSESSORI DI K 70 DI CONTATTARMI (ABITO A ROMA) recanati.73@libero.it - 329.15.43.637
14
Che schifo!
Fox
Pubblicato il 30/04/2007 alle 23:30
Un'altra orrenda VW
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PER FOX
Romano
Pubblicato il 20/07/2007 alle 14:01
E' PROPRIO VERO CHE C'E' SEMPRE ALMENO UNA DONNA INCINTA CHE ASPETTA UN IDIOTA!!!!!!!!!
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mio Dio!!!
ANTI VOLKSWAGEN
Pubblicato il 07/12/2007 alle 17:25
ecco una casa costruttrice che non ha passato, presente e futuro!!! la loro auto più bella è un cassone!!! ma andate al museo dell'auto a torino... guardate le linee delle VERE auto e non dei vecchi cassoni!
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Gelosia , Invidia , Orgoglio
Silvio
Pubblicato il 04/05/2008 alle 22:53
K70LS stupenda,scattante,ecc..... chi la posseduta oggi rimpiange , il suo cuore e con lei. Io l'o ritrovata e sto dedicando il tempo libero al restauro. Tra l'altro tutte le marche è imodelli hanno pregi e difetti belle brutte siano, penso che la NSU avesse obiettivi con line stile anni 2000, mentre le case Italiane tenevno allineamenti tradizionali comunque belle. Chissa forse RO 80 è K 70 nate troppo presto. Silvio 3388172061
18
risposta a silvio
Roberto
Pubblicato il 06/05/2008 alle 19:10
Caro Silvio ai proprio ragione è una bella macchina ai anche ragione quando dici che forse è nata un po presto. Bisognerebbe pero dare un bel premio a chi te la trovata ciao.
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K 70 GRANDE MACCHINA
GUIDO OTTONE
Pubblicato il 18/06/2008 alle 21:21
Io possiedo due k 70 la L e la LS. La VW k 70 L va bene ma la LS ancor di più. All' automuseo di Torino ci saranno anche linee più belle ma in questi tempi più recenti sono più belle le linee straniere.
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risposta a guido
roberto
Pubblicato il 13/07/2008 alle 10:25
Caro guido sei fortunato ad avere due macchine cosi hai proprio ragione le linee piu belle sono quelle straniere. Comunque abbi cura delle tue vetture ciao.
21
k70
ori
Pubblicato il 26/07/2009 alle 19:13
ragazzi mio padre questa miticha k70 la uso per 20 anni e tutora oggi e in perfeta stato ma la dificolta sono i pezzi di richampi ciao
22
k70
COSTANTINO DANNA
Pubblicato il 18/09/2009 alle 21:44
ho conosciuto una collega di ufficio che ha una stupenda K70 iscritta ASI e tenuta gelosamente dal padre. Purtroppo il padre è venuto a mancare da pochi giorni e la mia collega ha paura che la macchina parcheggiata sotto casa vada pian piano a rovinarsi. Cerca un appassionato che sia disposto a acquistarla ed a usarla per mantenerla ancora in vita. Costantino 328.9591323
23
provate a tornare in dietro nel tempo
Max il Sardo
Pubblicato il 26/12/2009 alle 19:45
ne avete detto di tutti i colori, avete fatto pubblicita' qualcuno é pure ottuso, ma provate ad andare in dietro nel tempo quando non c'erano ne audi A4 o BMW serie 5 o altre moderne, provate a guidare una 131, una giulia 1300 , una renault 16 una BMW 1602 o altre auto del periodo, vedrete che a grandi linee hanno tutte lo stesso comportamento , che per altro amo, perche allora le auto bisognava guidarle, enticiparne le reazioni , inserirle in curva e condurle. oggi le auto hanno molti piu cavalli, tengono la strada benissimo, frenano e non scaldano , ci sono auto che frenano da sole in caso di ostacolo , son felice che le abbiano inventate, perche oggi come non mai ci sono in strada dei veri incapaci , persone che son convinte di guidar bene e che non si accorgono a tutti gli errori che l'auto moderna gli perdona e fa passare inosservati . la K70 era bella? brutta? che diferenza fa, oggi come allora ognuno compera l'auto che piu gli conviene , e poi scusate se tutti comprassimo le stesse cose saremmo come il clone di noi stessi. i meriti della K70 son tanti, ha portato la trazione anteriore e tutta la tecnologia made in NSU per affrontare il progetto Golf in casa vw .spezzo una lancia in favore della Ro 80 , vincitrice dell'ambito premio AUTO DELL' ANNO 1967 , la stessa linea che audi affronta dal 1985 con la nuova Audi 80 e che non cambia linea fino all'attuale A4.
24
X ANTIVOLKSWAGEN.
Jerry
Pubblicato il 26/12/2009 alle 21:18
Caro, ma tu non conosci la storia dell'auto. Informati, oggi c'è internet.
25
Io penso che...
--Salvatore--
Pubblicato il 27/12/2009 alle 00:35
Da grande estimatore delle automobili degli anni '70 (a mio personalissimo giudizio le più belle), sono contento che ci siano tanti estimatori della K70. Tanto di cappello alla splendida NSU Ro 80, che a mio giudizio, anticipava troppo i tempi.
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Per Max il Sardo
Paolo
Pubblicato il 19/02/2010 alle 13:57
Sono d'accordo con l'apprezzamento per la Ro 80,anche se non l'ho mai guidata: il motore rotativo era sicuramente una novità ed anche la linea era molto moderna. Il problema del K70, secondo me che l'ho avuta, era la scarsissima tenuta di strada. A quei tempi vi era anche la Lancia Fulvia-che tu non hai citato-che quanto a tenuta e brillantezza,era tutta un'altra cosa !
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Vendesi k70
Giovanni
Pubblicato il 03/05/2010 alle 15:44
Vendesi K 70L (1971) perfettamente funzionante, mai avuto incidenti, prezzo interessante trattabile . Giovanni 3490093869
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Non confondere (ragionare)
silvio
Pubblicato il 06/03/2012 alle 14:38
Non si puo valutare le tenute e prestazioni tra berline e sportive tanto piu la lancia fulvia mito dei rally. Una cosa dobbiamo ammettere ai tempi l'italia era vincente dalla fulvia al fiat 131 ,stratos ,delta int. ,la famosa S4.Le berline Dell'epoca a parte la 131 con versione sportiva erano i soliti barconi salotti da viaggio di conseguenza avevano meno tenuta meno prestazioni ,poi c'era laltra faccia della moneta alfaromeo se non erro le rubavano per le rapine ciò vuol dire che erano affidabili.Ultima cosa sappiate che dalla prima K70 / K70L / K70Ls ci sono differenze di prestazioni ,allineamenti se non ci credete per me non cambia posso dimostrarlo avendo tutta la serie,vi garantisco che soddisfazzioni all'età di 18 anni con la Ls 1800cc. /100cv ne ho avute molte, nel frattempo le A112 nelle curve bagnate oppure con neve avantreni e parafanghi portiere in carrozzeria. Silvio

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francesco landolfi
Pubblicato il 08/06/2006 alle 23:32
carissimi mio padre comperò nel '70 un auto ww k70 la sua sfortuna fu solo che nacque in un periodo sbagliato quale :guerra arabo israeliana ,che portò ad un aumento eccessivo del prezzo della benzina(ricordiamoci l' austerity) . per il resto sarà per il lato affettivo emozionale, quest'auto era semplicemente perfetta, con un bagagliaio enorme e motore robustissimo(eravamo in 4 adulti e 4 bambini a salirci!!!) . per la linea , dobbiamo sempre ricordare la linea di altre auto dell'epoca....potessi riaverla.... saluti