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Retrospettive

pubblicato il 13 marzo 2016

Porsche 718, "centrale" per tradizione

Il motore dietro l'abitacolo, fra gli assi, peso ridotto e tanta velocità, allora come oggi

Porsche 718, "centrale" per tradizione
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C'è un numero nuovo nella gamma Porsche: 718, posizionato davanti ai nomi Cayman e Boxster. Anzi, di nuovo c'è ben poco, visto che queste tre cifre vengono usate per la prima volta nell'anno 1957. La differenza è che all'epoca il modello era semplicemente 718. Quindi per quale motivo in Porsche hanno deciso di tornarci su? Perché il motore di Cayman e Boxster perde due cilindri, da sei/boxer a quattro, rigorosamente boxer (e con sovralimentazione). Lo stesso numero di cilindri della 718, alla quale le nuove coupé di Zuffenhausen sono accomunate anche per la posizione del motore dietro l'abitacolo, fra l'asse anteriore e quello posteriore. Bisogna ammettere che la scelta di 718 è stata per certi versi coraggiosa, una sorta di "prova" alla quale Porsche ha voluto sottoporre i propri fan. Si poteva optare per 550, la "mamma" della 718, meno vittoriosa dell'erede ma certo più famosa. Invece in Porsche hanno voluto omaggiare un modello meno noto al grande pubblico, ma che ha avuto grandi meriti. Ecco quali.

Questione di percezioni

Dici Porsche, pensi alla 911, a quel motore nel posto "sbagliato" che tanto delizia gli estimatori del modello - e chi estimatore non è, tendenzialmente lo diventa non appena entra in sintonia con le sue peculiarità - dal 1963. Prima di lei, prima cioè della Porsche per antonomasia, il marchio tedesco fa fortuna con un'architettura più equilibrata, vale a dire con il motore posizionato sì dietro alle orecchie di guidatore e passeggero, ma fra gli assi. La prima applicazione di questo genere si ha sulla 550 Spyder del 1953: 550 come i kg di peso, che ne fanno un'arma affilatissima, dal rapporto peso/potenza micidiale, al punto che nel 1956 non solo taglia per prima la linea del traguardo della Targa Florio, ma lo fa infliggendo 15 minuti di distacco alla seconda classificata.

Di bene in meglio

La base della 550 Spyder è vincente: la combinazione tra il peso contenuto e la sua buona distribuzione la fanno amare da tutti piloti che l'hanno guidata almeno una volta. Porsche però non si accontenta: prende il meglio della 550 Spyder e... Lo migliora, dando vita alla 718, una barchetta a due posti. Per prima cosa viene abbassato il centro di gravità: si va così ad agire su un altro fattore determinante non solo per la prestazione pura fra le curve, ma anche per il feeling del pilota, la semplicità di guida in tutte le condizioni. Il telaio passa inoltre al tubolare in acciaio inox, che abbassa il peso e incrementa la rigidezza rispetto a quello della 550 Spyder, mentre i collaudatori si danno un gran da fare nella messa a punto delle sospensioni e dei freni. Il suo motore 1.500 cc eroga 142 CV a 7.500 giri.

Piccola e vincente

Pensarla sul rettlineo delle Hunaudières, così piccola e con 150 CV scarsi, fa quasi tenerezza, "divorata" dai mostruosi prototipi che viaggiano a velocità quasi doppia. Detto questo, la 718 mette in riga tutte le sue avversarie dirette: se nell'anno del debutto, il 1957, deve arrendersi a un guasto tecnico, nel 1958 taglia vittoriosa il traguardo pilotata da Jean Behra e Hans Herrmann. L'anno successivo è ancora vittoria, stavolta assoluta, alla Targa Florio. Non è tutto, perché nel biennio 1958-1959 la 718 è prima anche nel Campionato Europeo di corse in salita. Per il 1960 Porsche apporta parecchie modifiche alla vettura, in seguito al cambio regolamentare deciso dalla FIA. La potenza cresce a 160 CV, mentre la sospensione posteriore guadagna il doppio triangolo sovrapposto. Risultato, anzi, risultati: prima alla 12 Ore di Sebring, prima alla Targa Florio, prima nel Campionato Europeo di corse in salita.

Una carriera in ascesa fino alla F1

La 718 va in pensione nel 1962, non prima però che dalla sua base siano ricavate la RS61 (per la stagione 1961), la W-RS (che arriva a montare un 8 cilindri boxer raffreddato ad aria derivato dalla Formula 1), la 718 GTR Coupé (vittoriosa alla Targa Florio nel 1963), ma soprattutto una Formula 2 e una Formula 1. Sì, avete letto bene: la 718, seppure pesantemente modificata, arriva addirittura alla F1. Certo, gli anni sono "ruspanti" e certi azzardi sono la regola, ma il fatto che una barchetta vincente a Le Mans come alla Targa Florio e imbattibile nelle corse in salita possa essere buttata nella mischia nell'arena del massimo livello tecnologico su ruote, è significativo della bontà di base del progetto.

Porsche 718, leggenda delle corse

Porsche 718, il mito delle corse Anni '60 con motore centrale e un rapporto peso/potenza così favorevole da renderla imbattibile anche alla Targa Florio.

Scheda Versione

Porsche 718 Boxster
Nome
718 Boxster
Anno
2012 (restyling del 2016)
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
2 porte
Motore
Prezzo
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Autore:

Tag: Retrospettive , Porsche , auto europee , auto storiche


Listino Porsche 718

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 Boxster posteriore benzina 300 2 2 € 56.213

LISTINO

2.5 Boxster S posteriore benzina 350 2.5 2 € 69.176

LISTINO

 

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