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pubblicato il 14 marzo 2016

Ganasce fiscali, ecco come pagare a rate

Equitalia ha corretto il tiro e adesso si può circolare anche con la rateizzazione in corso

Ganasce fiscali, ecco come pagare a rate

La "bomba" è esplosa a ottobre 2015, con un decreto del Governo Renzi. Nascosta fra le pieghe di qualche cavillo scritto in burocratese stretto, c’era una norma che rivoluzionava le ganasce fiscali di Equitalia: il fermo amministrativo dell’auto che scatta se non pagate una multa, una tassa dell’immondizia, o qualche altra stangata che vi propinano a livello locale o statale. Prima del decreto, potevate dilazionare il pagamento: di solito, 72 rate in 6 anni. Al versamento della prima rata, le ganasce fiscali venivano immediatamente tolte, ed eravate liberi di viaggiare nella vostra vettura. Dopo il decreto, così dice il testo tradotto dal "cirillico", potete ancora dilazionare il debito con Equitalia, ma la macchina si libera solo dopo aver versato tutte e 72 le rate. Dopodiché, la stessa Equitalia ha corretto il tiro.

Quale procedura

1# Obiettivo. Avete l’auto bloccata da Equitalia? Qui vi diciamo come sospendere il fermo. Cancellarlo è impossibile.

2# Autorizzazione. Anzitutto, dovete ottenere l’autorizzazione da Equitalia alla rateazione del debito. Poi, dovete pagare la prima di 72 rate. Quindi, potete chiedere l’annotazione della sospensione del fermo amministrativo iscritto, previo formale consenso rilasciato direttamente dall’agente: serve un’istanza di sospensione.

3# Informazioni. Nell’istanza di sospensione, indicate i dati anagrafici, le informazioni del veicolo di sua proprietà di cui si richiede lo sblocco (marca, modello e targa). Occhio: allegate la quietanza di versamento della prima rata.

4# Risposta. Se Equitalia vi dice sì (non è detto; la legge stabilisce il contrario!), allora vi rilascerà il consenso scritto alla sospensione del fermo.

5# Muovetevi. È una "via crucis". Entro i 60 giorni successivi all’ok di Equitalia, recatevi al PRA e presentate l’autorizzazione di Equitalia all’annotazione della sospensione del fermo.

6# È finita. L’incubo è terminato. Il fermo è sospeso (via le ganasce), ma resta iscritto sull’auto. Se però non pagate 5 rate (anche non consecutive), le ganasce scattano di nuovo. Altro fermo, e addio vettura finché non versate tutto il dovuto.

Ma l’hanno fatto apposta?

Resterà per sempre un mistero: chi ha scritto il decreto di ottobre 2015 sapeva che avrebbe rivoluzionato il fermo amministrativo? Sapeva che avrebbe bloccato l’auto oggetto delle ganasce fiscali? Era consapevole che avrebbe messo in ginocchio moltissimi italiani, che pagano a rate vecchi debiti perché non hanno liquidità? Il dubbio è legittimo. Magari si tratta di una svista. Piazzata lì dall’elefantiaca burocrazia italiana, che spessissimo, quando si muove, fa danni come un brontosauro in una cristalleria. Adesso, Equitalia ha rimediato (non le conviene tenersi sul groppone macchine che invecchiano e si deprezzano...). Però solo in parte. Perché un conto è una legge dello Stato, e un altro una circolare dell’esattore fiscale, che ha meno peso di una norma voluta dal Governo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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