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pubblicato il 10 marzo 2016

Salone di Ginevra 2016, il fascino dell'Aston Martin DB11 [VIDEO]

Nuovo motore bi-turbo, elettronica Mercedes e tutta la classe britannica

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Quando si parla delle Aston Martin, se c'è una cosa che mette sempre d'accordo tutti, questa è la bellezza. Certo, il giudizio è soggettivo ma davanti a una di queste sportive britanniche è difficile rimanere indifferenti, anche se si può accusarle di essere “tutte uguali”. La nuova DB11 che monopolizza lo stand della Casa di Gaydon al Salone di Ginevra non fa eccezione. Che sia una Aston Martin si riconosce anche a centinaia di metri ed è evidente il lavoro che hanno fatto i designer britannici nel trarre ispirazione dalla DB10, la supercar protagonista di Spectre, l'ultimo capitolo della saga di James Bond. Il corpo vettura è basso, con la cabina molto spostata all'indietro e l'apertura delle porte tipica di tutte le Aston, cioè ad ala di cigno. Ma la DB11 è importante anche per un'altra serie di motivi, sia politico-industriali che tecnici.

La DB11, infatti, è primo modello sviluppato interamente sotto la gestione di Investindustrial, il fondo gestito da Andrea Bonomi, ma è anche la prima Aston Martin a rinunciare allo storico 6 litri V12 aspirato di derivazione Ford, per mettere sotto il cofano un nuovissimo V12 5.2 bi-turbo da 608 CV e 700 Nm di coppia, che la spinge fino a 322 km/h e da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Le novità, tuttavia, non finiscono qui, perché non era mai successo che su un'auto di Gaydon l'infotainment e l'elettronica di bordo fossero fornite da Mercedes. L'accordo è evidente proprio nel mezzo del tunnel centrale, dove campeggia il controller touch che ha debuttato sull'ultima Classe C. Per il resto, l'interno non presenta particolari sorprese, anzi non rinuncia a dettagli tipici della Casa come i tasti del cambio posti in orizzontale sulla plancia. Il fascino Aston Martin, insomma, è più vivo che mai.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Live , Aston Martin , auto inglesi , ginevra


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