Mercato

pubblicato il 9 marzo 2016

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Gruppo Volkswagen, più determinato che mai dopo il Dieselgate

A Wolfsburg i vertici incontrano 20mila dipendenti. Siglato in Italia il nuovo Contratto Integrativo

Gruppo Volkswagen, più determinato che mai dopo il Dieselgate

Il Gruppo Volkswagen uscirà dallo scandalo emissionipiù forte di prima”. Questo aveva detto a settembre Matthias Mueller assumendo l’incarico di CEO al posto di Martin Winterkorn e oggi, a distanza di sei mesi, dopo aver definito la nuova strategia aziendale insieme alle parti sociali (un rilancio a zero emissioni), sta mettendo la carica ai dipendenti. Ieri nella storica fabbrica di Wolfsburg, in Germania, più di 20mila persone hanno ascoltato le parole incoraggianti del capo del consiglio di fabbrica, Bernd Osterloh (“Combatteremo duramente per assicurarci che Volkswagen emerga dalla crisi con una nuova forza”), e del capo del brand Volkswagen, Herbert Diess: “Siamo determinati a riportare Volkswagen sulla strada del successo insieme a voi”. E mentre Diess ha parlato anche dell’ottimo avvio della produzione della nuova Tiguan, in Italia è arrivata la firma del nuovo Contratto Integrativo di Partecipazione Aziendale che rafforza il rapporto tra dipendenti e azienda migliorando il benessere dei lavoratori. Tuttavia, il CEO ha anche detto che "lo scandalo dieselgate infliggerà a Volkswagen danni finanziari sostanziali e dolorosi", che verranno quantificati nei prossimi anni.

Volkswagen Tiguan è una “grande opportunità”

Parlando ai dipendenti di Wolfsburg, Diess ha sottolineato le sfide attuali: “La Tiguan è una grande opportunità - ha detto -, ad oggi ne sono state ordinate 15mila e la sua produzione è stata organizzata in maniera eccellente. E’ così che possiamo e dobbiamo continuare. Se facciamo le cose bene adesso, il brand più diventare il cuore del Gruppo ancora una volta e nel giro di pochi anni”. Per questo la fabbrica di Wolksburg continua ad avere un ruolo chiave nella strategia dell’intero Gruppo e Mueller, dopo aver ringraziato i grandi azionisti come la Bassa Sassonia (presente al discorso nella persona del primo ministro Stephan Weil), si è detto molto colpito dal lavoro di squadra finalizzato a confermare la fiducia dei nostri clienti (“I bonus 2015 erano più che giustificati e meritati”, ha aggiunto).

“L’unione fa la forza”, anche in Italia

La cogestione è uno dei pilastri su cui si fonda la cultura aziendale del Gruppo Volkswagen, lo si era già visto a novembre con la decisione di elaborare una nuova strategia d'accordo coi lavoratori, e la firma del nuovo Contratto Integrativo di Partecipazione Aziendale in Italia va in questa direzione. Tra le principali novità ci sono l’incremento del contributo aziendale al fondo di previdenza integrativa di categoria e la copertura, sempre da parte dell’Azienda, dei servizi erogati dall’ente di assistenza sanitaria integrativa del settore anche in casi specifici per cui normalmente questa non sarebbe prevista. “Il modello applicato, ispirato a quello adottato in Germania dalla Casa madre Volkswagen AG, è vincente e garantisce il coinvolgimento dei Collaboratori; una formula che permette il raggiungimento di obiettivi molto ambiziosi”, ha detto Raffaella Ponticelli, Direttore Risorse Umane dell’Azienda veronese. “L’unione fa la forza, soprattutto in periodi come quello affrontato recentemente - ha commentato Massimo Nordio, Amministratore Delegato di Volkswagen Group Italia -. È fondamentale sapere di poter contare sul pieno sostegno dei nostri Collaboratori”.

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Tag: Mercato , lavoro


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