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pubblicato il 8 marzo 2016

Dossier Auto e Salute

Allergie primaverili, ecco come difendersi in auto

Sintomi anticipati a causa del caldo fuori stagione, ma basta fare attenzione al filtro dell'aria

Allergie primaverili, ecco come difendersi in auto

Freddo e pioggia, vento; ma poi caldo improvviso e cielo azzurro. Il meteo delle scorse settimane ci ha fatto ammattire. E soprattutto ha dato fastidio a chi soffre di allergie primaverili (reazioni eccessive dell’organismo di fronte a sostanza di per sé innocue, i pollini): i sintomi esplodono d’improvviso, e magari ci si trova impreparati dal punto di vista farmacologico, visto che la sera prima non è stata presa la compressa necessaria a vivere la giornata serenamente. Oppure non si ha lo spray anti-allergico a portata di mano. Sono problemi ancora più sentiti da chi guida l’auto, visto che i vari sintomi disturbano il guidatore, lo possono distrarre e comunque innervosire. Parliamo di guai a carico di naso (starnuto, prurito nasale, rinorrea, occlusione) e bronco con crisi di asma, fischi sibili, e difficoltà respiratorie.

Sei dritte anti-polline

1# Filtri. Mantenere i filtri aria pulitissimi. O sostituirli quando serve. Trattengono sia gli allergeni, ossia le sostanze che infastidiscono direttamente, sia le polveri sottili presenti nell’atmosfera che vanno a peggiorare la vostra condizione di allergici.

2# Ogni quanto. Indicativamente, una sostituzione dei filtri aria ogni anno sarebbe ottimale, sotto i 15.000 chilometri di percorrenza. Oltre questa soglia, ogni 12 mesi verificate le condizioni del filtro, specie se circolate su strade polverose o in città.

3# Polvere. Pulire a fondo e con frequenza gli interni dell’auto. La polvere nell’abitacolo irrita le mucose, peggiorando i sintomi dell’allergia. Anche la presenza di acari (animaletti di piccolissima dimensione) e delle loro dei e zioni (so n o quelle che danno allergia) è micidiale: un motivo in più per igienizzare l’ambiente.

4# Straccio. Una volta puliti gli interni con lo straccio, mai riporlo nell’abitacolo: si tratterebbe solo di uno spostamento nella vettura dei nemici del naso. Lo straccio va lavato per bene e poi riutilizzato. Oppure si utilizza un panno usa e getta, da buttare via subito.

5# Animali. Derivati epiteliali. Questa la terminologia corretta del nemico di voi allergici: in parole povere, i peli del cane o del gatto. Se li soffrite, cercate di non trasportali in auto. Nel caso non possiate esimervi dal farlo, vi consigliamo di eliminare quanto prima l’odore (sì, l’allergico è molto più sensibile) e tutti i residui animali di qualsiasi genere.

6# Ricircolo. Conviene ricorrere, se possibile, al ricircolo dell’aria nell’abitacolo per evitare re-breathing (successive respirazioni) degli allergeni catturati, mantenere un tasso costante di umidità indoor. E quando dovete cambiare auto o comprarne una nuova, sedili in pelle, mai in tessuto, perché frequentemente si impregna di polvere, muffe e odori .

Farmaci? Sì, ma...

Ovviamente, sarà il medico o lo specialista a consigliarvi la terapia corretta anti-allergia. È vero che i farmaci recenti hanno sempre meno effetti collaterali sgraditi, ma andateci comunque coi piedi di piombo: gli antistaminici possono causare sonnolenza, i cortisonici frequenti ricorsi alla minzione e ipereccitabilità alla guida, bruciori di stomaco e irritabilità, che è sempre sconsigliata.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, e coordinatore scientifico dell’associazione European Automotive Medicine (ERGAM), nonché autore di "Long Term Driving" (in editing).

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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